Fincantieri, ora o mai più. C’è attesa per la riunione convocata in prefettura per martedì 31 agosto, allo scopo di raggiornare il tavolo di confronto che il Prefetto Marco Valentini aveva istituito il 3 agosto scorso per discutere in merito al futuro del cantiere navale di Castellammare di Stabia, insieme ai rappresentanti della Rsu, al sindaco Gaetano Cimmino, alla Regione Campania, all’avvocato Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, e alla proprietà Fincantieri. Proprio quest’ultima è stata chiamata a presentare il progetto che ritiene di aver consegnato all’Autorità Portuale, salvo imbattersi nella contestazione del presidente Annunziata, che nella scorsa riunione aveva affermato di non aver mai ricevuto progettualità da parte dell’azienda.
Se sia stato un bluff o meno da parte di Fincantieri si scoprirà ufficialmente tra pochi giorni, quando la proprietà è chiamata ad uscire allo scoperto e a presentare il suo piano industriale per Castellammare, valutando se ci sono i presupposti per andare di pari passo con quanto previsto nel preliminare del Piano Strategico dell’Autorità Portuale. Un pr
eliminare che è stato approvato dall’Autorità nelle scorse settimane e che contiene non solo svariate opportunità di sviluppo per l’intera area portuale, ma anche una prospettiva di ampliamento per il cantiere navale stabiese e persino i margini per la realizzazione del bacino di costruzione. Una convivenza tra vocazione industriale vocazione turistica, dunque, che sarà sancita dalla possibile realizzazione di un polo crocieristico e di una stazione marittima, negli spazi che saranno lasciati dalla demolizione dei silos.
Un progetto di ampio respiro, che andrà a garantire centinaia di posti di lavoro e a valorizzare il centro storico di Castellammare, che sarà presto protagonista, tra l’altro, di un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale con la realizzazione di murales ad opera di 13 artisti di livello nazionale ed internazionale. Un progetto che il sindaco Gaetano Cimmino ha voluto fosse discusso con i capigruppo consiliari e il consiglio comunale, sancendo la fondamentale importanza della tutela di Fincantieri e delle sue maestranze, ma anche la necessità attuale di accogliere a braccia aperte un’opportunità più unica che rara di crescita e di sviluppo del territorio.