Traghetti o navi militari. Un dubbio ormai esistenziale per gli operai Fincantieri di Castellammare che guardano di nuovo al futuro con molta preoccupazione. Dopo l’ultima commessa che sarà terminata nel 2019, al momento, non c’è nuovo lavoro per le oltre 500 tute blu dell’indotto stabiese sia per i mancati investimenti della società sia per la poca chiarezza presente anche al Governo. Durante l’ultimo varo a Castellammare, alcuni mesi fa, vennero promesse al cantiere nuove commesse militari ma fino ad ora tutto ciò non si è realizzato. De Luca, quindi, nella giornata di ieri, ha attaccato Fincantieri per la poca chiarezza in merito. La società, a sua volta, ha scaricato le colpe sul Governo. E’ quest’ultimo, infatti, che deve garantire i fondi per la costruzione ma, all’interno della finanziaria, i fondi vengono messi e poi tolti. Un caos. Intanto a Castellammare si attende di conoscere il proprio futuro mentre la politica tenta tutte le carte per garantire un futuro allo storico cantiere navale stabiese. Una soluzione, comunque, potrebbe esserci: costruire o compiere operazioni di manutenzione ai traghetti. E’ una possibilità espressa anch
e dal Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, il quale ha ipotizzato questa nuova specializzazione per l’indotto di Castellammare. In tutto il Mediterraneo, infatti, circolano traghetti vecchi da oltre 40 anni e ci sarebbe lavoro per tutti per i prossimi anni. Questo potrebbe essere importante perché Castellammare potrebbe essere uno dei primi cantieri a livello europeo che si occupi prevalentemente dei traghetti tanto da poter attirare, nelle più rosee aspettative, commesse anche dall’estero. Questa soluzione, però, non entusiasma tutti. Lavorare con i traghetti potrebbe richiedere meno personale e vedrebbe ridimensionato il ruolo di Fincantieri a Castellammare. Gli operai e i sindacati, quindi, spingono per la realizzazione del bacino di costruzione che potrebbe garantire all’indotto di ricevere grandi commesse così come quelle in altre zone d’Italia (dove per esempio la società sta assumendo personale). Ma, purtroppo, nessuno intende finanziare 400 milioni per garantire questa opera. La questione Fincantieri, quindi, è destinata a far discutere anche nelle prossime settimane ma il futuro resta sempre più incerto.