L'incontro tra il sindaco Antonio Pannullo e l'assessore Amedeo Lepore a Palazzo Santa Lucia è servito a compiere qualche passo avanti nel piano di sviluppo di Fincantieri, il cui futuro è ancora denso di nubi. Il primo cittadino stabiese ha propugnato un asse con Governo e Regione purché Fincantieri sia chiara sugli investimenti da destinare a Castellammare di Stabia. «Adesso bisogna dare continuità all'incontro avuto in Regione su Fincantieri - ha spiegato Giovanni Nastelli, consigliere comunale del PD -. In tempi brevi è necessario riavviare un confronto dove è indispensabile la presenza dei vertici aziendali. L'amministratore delegato, il dott. Bono, dichiarò mesi fa che necessita di avere un supporto delle amministrazioni dove Fincantieri crea lavoro e ricchezza. Castellammare, come ha dichiarato il sindaco Pannullo, è pronta a fare la sua parte, così come sancito in un documento fra i vari capigruppo ist
ituzionali, forte di numeri importanti che vedono questo cantiere avere la produttività più alta del gruppo e il tasso di assenteismo più basso, come ricordato dalla Rsu di stabilimento. La ZES (zona economica speciale) e la catalogazione tra le aree di crisi non complessa di cui è stata investita la nostra città sono opportunità da intercettare per il cantiere in condivisione con l'autorità portuale. Tuttavia è indispensabile che la Regione faccia la propria parte e attui scelte indispensabili e coraggiose su investimenti concreti e necessari in sinergia con Fincantieri. Un appello va fatto anche al Governo nazionale. Il Ministro Del Rio si sbilanciò parlando di un suo personale interessamento sulla vertenza. È arrivato il momento che entri in partita da protagonista e passi ai fatti, dimostrando in tal modo che l'intenzione di rilanciare il Mezzogiorno è davvero un atto concreto e fattibile».