Scioperi contro l'azienda per far sentire la propria voce e incentivare, con l'intercessione del governatore De Luca, la convocazione di un tavolo di confronto per discutere in merito al destino del cantiere stabiese. Questa sembra essere la prospettiva nell'immediato per le tute blu in seguito ad una settimana di incontri che ha visto protagonista la Regione prima con la RSU e poi con i vertici aziendali. La decisione è stata presa questa mattina nell'ambito di un'assemblea tenutasi all'interno del cantiere stabiese nel corso della quale i sindacati hanno relazionato gli operai circa le ultime notizie apprese ieri in regione.
Lunedì scorso, proprio mentre a Castellammare si consumava il golpe con la sfiducia a Pannullo, i sindacati hanno occupato la sala giunta a Palazzo Santa Lucia in attesa di parlare con Amedeo Lepore, assessore alle attività produttive, che ha promesso di impegnarsi per incentivare un confronto tra Regione, sindacati e azienda. Un'idea avvalorata dall'incontro che De Luca ha avuto mercoledì con Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, al quale ha provato a strappare un protocollo d'intesa per portare nel cantiere stabiese due nuove commesse (tronconi di navi) e un piano di investimenti per l'ammodernament
o infrastrutturale. Ieri, infine, De Luca ha incontrato in veste informale la RSU Fincantieri, che ha manifestato la volontà di scioperare pur confidando nel sostegno del governatore in prospettiva futura. I problemi per il cantiere, tuttavia, permangono. Nulla di concreto infatti è stato posto sul tavolo e l'incubo di doversi accontentare dei traghetti crea non pochi turbamenti alle tute blu, che confidano di ricevere rassicurazioni più sostanziose sedendosi al tavolo con l'azienda, finora grande assente del confronto con i sindacati.
E intanto sul cantiere stabiese le nubi aleggiano ancora, in attesa di un piano che, cavalcando il momento d'oro dell'azienda, disegni un futuro florido per lo stabilimento di Castellammare.
Come se non bastasse, è da registrare la contestazione di un gruppo di lavoratori all'indirizzo della RSU, accusata di essersi svegliata tardi, di aver atteso troppo prima di rivendicare sui tavoli regionali l'impegno di De Luca e Lepore. Secondo indiscrezioni, sembra che durante l'assemblea di stamattina siano volate parole grosse ed i nervi siano tuttora tesissimi tra le tute blu. Proprio per questo non è da escludere che, in caso di sciopero, non tutti i lavoratori decidano di prendervi parte.