«Il cantiere stabiese non ha bisogno di elemosina, impegnatevi seriamente senza fare passerelle elettorali». Luigi Scarica, sindacalista Failms, non ha gradito le promesse del governatore Vincenzo De Luca, che ieri ha incontrato l'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, per provare a siglare un patto per portare nello stabilimento stabiese due nuove commesse con tronconi di navi e un piano per l'ammodernamento infrastrutturale del cantiere. «Fincantieri è un'azienda a gestione pubblica e, negli accordi 2011 e 2016 presso il Ministero dello sviluppo economico, è stato chiarito che in attesa di investimenti infrastruttrali le parti si impegnavano ognuna per le
sue responsabilità ad effettuare un'equa distruzione dei carichi di lavoro, sia pubblico che privato. - sottolinea Luigi Scarica - Per privato si intende il lavoro acquisito da Fincantieri, per il quale la ripartizione era a tronconi e sezioni. Per pubblico mi riferiscono alla nave LHD e ai pattugliatori. Quindi, per non essere retorico, Stabia non ha bisogno di elemosina, ma di un piano investimenti infrastrutturale degno della storia del cantiere». Scarica, infine, lancia una proposta: «Se davvero volete impegnarvi con la Marina e il Governo, dirottate qui ciò che spetta al cantiere stabiese in base all'equa distribuzione del rinnovo della flotta».