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Castellammare - Fincantieri, il sindaco Cimmino garantisce: «Pronti 110 milioni per il cantiere nel piano industriale»

Il primo cittadino si schiera al fianco dei navali stabiesi per la riconferma dell'ad Giuseppe Bono: «E' tempo di investire nel nostro stabilimento».

di Francesco De Sio


Non un vero e proprio piano illustrato nel dettaglio, piuttosto un chiaro e fermo manifesto di intenti: «Giù le mani del cantiere di Castellammare». E' questo quanto simbolicamente ha ribadito nel pomeriggio il primo cittadino stabiese Gaetano Cimmino, il quale ha indirizzato la linea politica dell'attuale amministrazione a tutela dello storico stabilimento navale.

Concetti ribaditi a poco meno di un mese dal consiglio comunale fissato per vagliare le future strategie da mettere in campo per le tute blu stabiesi e per fare fronte comune con lavoratori e sigle sindacali: «Non voglio sostituirmi a nessuno in questa sede - ha affermato Cimmino in riferimento ai vertici di Fincantieri che a marzo renderanno noto il piano aziendale -, ma è evidente che il nostro scalo stia vivendo un momento di prosperità dopo essere uscito dal tunnel grazie ad investimenti mirati».

«Sono stato in contatto telefonico con i manager della società - prosegue il sindaco -, per lo stabilimento di Castellammare è pronto un incremento di risorse del valore di 110 milioni di euro: 40 saranno messi sul piatto da Fincantieri per il miglioramento delle infrastrutture, 70 arriveranno invece da fondi pubblici». Al momento non è ancora chiaro se questi ultimi saranno di competenza regionale o statale. Lo stesso Cimmino ha comunque tenuto a ribadire la rilevanza della questione a livello nazionale: «Colgo l'occasione per invitare a palazzo Farnese il ministro Di Maio, il presidente dell'autorità portuale Pietro Spirito e il governatore della Campania Vincenzo De Luca per discutere pubblicamente del piano».

Pressoché scontata, nel caso, anche la presenza dell'attuale amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono. Il sindaco non ha mancato di spendere parole importanti per il manager calabrese: «Faremo quadrato attorno alla sua riconferma - evidenzia in merito al giro di poltrone paventato dai pentastellati sulle imprese pubbliche -, non è detto che un nuovo ad abbia le sue stesse idee sul ruolo del cantiere stabiese. Moti

vo per cui, dopo aver tanto seminato e aspettato il nostro momento, ci schieriamo a favore di Bono per raccogliere i frutti di questi investimenti».

Entrando nello specifico, il progetto di Fincantieri punta ad innescare un circolo virtuoso in ottica lavorativa, con un incremento del 58% rispetto agli attuali 1200 posti di lavoro. I fondi, inoltre, consentiranno la sostituzione dell'attuale platea di assemblaggio con una piattaforma galleggiante in grado di allestire imbarcazioni più lunghe dell'attuale massimo consentito (circa 240 metri).

Ogni valutazione, anche in sede di concertazione con i sindacalisti, sarà però rinviata alla presentazione del piano industriale che la ditta triestina presenterà a marzo. Nel documento saranno inseriti nero su bianco i reali piani che determineranno il futuro del cantiere di Castellammare. Nel consiglio comunale del 21 marzo, intanto, sarà anche proposta la cittadinanza onoraria per Fincantieri, un riconoscimento solo figuratamente consegnato all'ad Bono.

«Non ci siamo - ha concluso Cimmino - e siamo convinti che l'attuale amministratore delegato possa portare a compimento questi investimenti, motivo per cui scarto totalmente qualsiasi ipotesi di chiusura della nostra sede. Sostituire Bono vorrebbe comunque dire nella pratica fare una torto a tutta la città di Castellammare».

Nel frattempo, sempre nel pomeriggio, Fincantieri ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018. A margine della riunione del consiglio proprio Giuseppe Bono ha commentato entusiasta i risultati raggiunti: «Siamo un'azienda leader, vero riferimento nel panorama cantieristico mondiale, un insieme di eccellenze che mettono a fattor comune competenze e risorse nei vari campi. Il già di per sé significativo aumento dei ricavi, che crescono quasi del 10%, è solo un primo passo nel percorso che mira ad un aumento dei volumi di circa il 50% entro il 2022 e che richiederà un notevole sforzo organizzativo e una chiara visione delle sfide future». Castellammare attende trepidante.


Castellammare - Fincantieri, svelato il piano per lo stabilimento stabiese

lunedì 25 febbraio 2019 - 20:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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