Nuove commesse per il cantiere, ma per gli investimenti infrastrutturali probabilmente occorrerà ancora attendere. La visita del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia è stata l’occasione per la sfilata elettorale delle forze politiche locali, pronte ad intestarsi gli eventuali futuri risultati della rinascita del cantiere navale stabiese. Una rinascita che, stando alle parole espresse anche dai nuovi vertici aziendali, passerà principalmente attraverso le commesse. E non coinvolgerà per ora l’ammodernamento strutturale dello stabilimento. “La conferma delle commesse per Fincantieri è una notizia importante. Ma pensare di venire nello stabilimento di Castellammare senza dare una minima risposta sui necessari investimenti infrastrutturali che da più di un decennio aspettano i lavoratori e la città, è un errore grave che tutti, azienda e rappresentanti delle istituzioni, hanno commesso” sostiene Peppe Giordano, segretario cittadino del Pd. “Sono anni che la società Fincantieri, il governo nazionale e la Regione Campania si rimpallano la responsabilità su chi deve o non deve fare la prima mossa per innovare il cantiere stabiese. - incalza Giordano - Lo stabilimento di piazza Amendola non è avulso dalla città, deve essere inserito in un ragionamento complessivo di sviluppo dell'intero territorio ed è compito di tutte le parti dare risposte e darle in tempi brevi. Questa città ha bisogno di serietà, certezze e prospettive vere, non di essere la location di parate tra pochi eletti”. Il disappunto del segretario cittadino dem evidenzia anche la volontà del circolo locale del Pd di marcare una distanza rispetto alla volontà del Movimento 5 Stelle, espressa nelle stanze della politica stabiese, di esprimere il prossimo candidato sindaco dell’alleanza tra grillini e dem, ad oggi tutta da verificare, anche e soprattutto sulla base del riscont
ro delle prossime elezioni politiche. Tra i presenti nel cantiere, d’altra parte, c’erano anche diversi deputati del Pd, tra cui Piero De Luca, il figlio del governatore della Regione Campania.
Nessuna foto col Ministro, invece, per Teresa Manzo, deputata grillina fedelissima di Giuseppe Conte, che ha voluto evidenziare il ruolo dell’ex premier rispetto alle prospettive del cantiere navale stabiese. “Credo che la politica, tutta, debba sempre prendere in considerazione il punto di vista dei lavoratori, di chi difende con i denti il suo futuro e i propri diritti. È una priorità che noi del Movimento 5 Stelle, insieme al presidente Giuseppe Conte, abbiamo ben chiara” evidenzia la Manzo, aggiungendo che “lo stabilimento Fincantieri di Castellammare ha una grande storia alle spalle. Ma ora bisogna fare in modo che abbia anche un grande futuro davanti. Per questo, tutti devono fare la propria parte ed è il momento di passare dalle parole ai fatti. Bisogna investire sul cantiere in modo tale che possa costruire quelle navi che, nel rispetto dell’ambiente grazie alle nuove tecnologie, riescano davvero ad assicurare lavoro alle maestranze e a dare sviluppo all’intero territorio”.
Resta più equidistante, infine, il deputato Lello Vitiello (Italia Viva), che esprime la sua soddisfazione per “i programmi che Fincantieri sta mettendo in campo per lo sviluppo della cantieristica in generale e per la sede stabiese, che vale la pena ricordare, è uno stabilimento storico vanto dell’intera industria navale italiana”. Vitiello riferisce di essersi confrontato stamattina “con il prefetto Raffaele Cannizzaro e con l’assessore alle attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello. Sul fronte Terme, infatti, l’azione sinergica va avanti per garantire un futuro al termalismo stabiese. Si tratta di primi passi che devono essere supportati da interventi decisivi a tutti i livelli istituzionali”.