Si è svolta questa mattina a Palazzo Farnese la conferenza dei capigruppo che si è occupata della questione Fincantieri, finita negli ultimi giorni al centro di un botta e risposta tra politica ed azienda.
Il confronto ha portato alla stesura di un documento, condiviso tra il sindaco, i capigruppo istituzionali e il sindacato, in cui si chiede al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, un incontro a stretto giro per attuare un’azione incisiva volta alla salvaguardia del cantiere di Castellammare e dei livelli occupazionali.
«La Regione Campania – ha spiegato il consigliere Giovanni Nastelli - sia consapevole del periodo d’oro che vive l’azienda, dimostrato da una politica industriale di espansione ed investimenti importanti attuati nel panorama mondiale, per intercettarlo e permettere così una svolta storica al nostro cantiere».
Per Nastelli è giunto il momenti di tirare fuori «l’orgoglio campano, a difesa di un cantiere che è sinonimo
di professionalità, e di un territorio che ha bisogno di stabilità e rilancio occupazionale».
Ma non solo. Concordemente con quanto chiesto dalle opposizioni, Nastelli che « è giusto avviare una discussione in un consiglio comunale monotematico, continuando allo stesso tempo a rimanere aperto un tavolo di confronto permanente sulla vicenda».
Appena la scorsa settima, Anna Maria Carloni, deputata campana del Partito Democratico e componente della Commissione Trasporti della Camera, aveva ribadito come «lo sviluppo del sito Fincantieri di Castellammare di Stabia, una delle fabbriche navali più antiche del mondo, è una vicenda non più rinviabile, sulla quale ho presentato oggi un’interrogazione parlamentare».
«Un intervento – ha detto Nastelli - che troverà pieno sostegno e supporto dai vari parlamentari campani al netto dell’appartenenza di gruppo, in quanto la difesa del cantiere non può avere colore politico».