La questione Fincantieri continua a tenere banco a livello europeo con i rapporti non certo idilliaci tra Francia e Italia. La preoccupazione in tutti gli indotti italiani, compreso quello stabiese, è tanta: tutti aspettano di conoscere il futuro dell'azienda storica italiana e capire se ci sarà il famoso accordo con i cugini transalpini. Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a riguardo, ha tentato di tranquillizzare le tute blu della città della città delle acque: «A Castellammare ci sarà lavoro per oltre dieci anni - ha spiegato il Presidente -. Eventuali accordi mancati a livello internazionale non metteranno in dubbio la potenza dell'indotto stabiese anche perchè in questo sito le commesse sono commissionate dall'Italia e no da eventuali collaborazioni». Ascoltando le parole di De Luca, gli operai s
tabiesi, ritornati finalmente a lavoro dopo anni di sofferenze, non dovrebbero perdere la costruzione della LHD, commissionata dalla Marina Militare Italiana. Un gruppo di operai, però, si è affidato ad alcuni sindacati per avere delle garanzie importanti a riguardo: «Vogliamo capire, nero su bianco il programma della cantieristica stabiese. - spiega Longobardi, Rsu di fabbrica per la FIOM – Le parole di De Luca di preoccupano. Sembra avere più notizie di quante ne abbiamo noi che dopo anni di crisi non conosciamo ancora la nostra missione produttiva che invece è stata già assegnata agli altri impianti del gruppo». Continuerà a far discutere nelle ultime ore la questione Fincantieri che tiene ancora banco anche a livello nazionale. Il futuro dell'indotto di Castellammare passa anche per la politica nazionale.