«La politica deve fare il proprio lavoro, così come i sindacati dei lavoratori e la proprietà -ha spiegato il primo cittadino Gaetano Cimmino sui social-. Voglio però puntualizzare che i lavori non sono partiti oggi ma a marzo 2019 quando in consiglio comunale a Castellammare di Stabia fu approvato il Patto per Fincantieri. Questo ho affermato nel corso dell'incontro avvenuto in Commissione Bilancio campana alla presenza di onorevoli regionali, Autorità Portuale di Napoli e sindacati. Assente l'azienda Fincantieri.
Anche in quell'occasione erano presenti in aula onorevoli regionali e parlamentari. Successivamente ad aprile quel Patto è stato approvato anche in consiglio regionale grazie ad un ordine del giorno richiesto dal consigliere Arm
ando Cesaro. Ha preso forma, insomma, un percorso partito dal territorio e quindi anche da lavoratori e sindacati.
Poi ho inviato ben tre lettere per compulsare la ripresa proprio di quel percorso, arrivando a scrivere anche al premier Giuseppe Conte, ma niente da fare. Abbiamo chiesto un tavolo tecnico per le forti preoccupazioni mie e dei lavoratori in merito alla mission produttiva del cantiere stabiese.
Allora, se c'è una cosa che ho imparato dai sindacati è questa: dalle riunioni va portato a casa un risultato, anche piccolo, sempre. Il progetto per Fincantieri c'è? Ok. Dobbiamo allora 'decidere' se il problema è la parte pubblica o l'azienda. Gli unici che non mancano mai ai tavoli per Fincantieri sono il Comune di Castellammare e i sindacati.»