Non si placano le polemiche dei sindacati attorno ad Am Tecnhlogy. Dopo le proteste dell'ultimo mese in merito alle riassegnazioni interne del personale, nel mirino delle sigle di Fiadel e Uil è finito il nuovo piano di spazzamento delle strade di Castellammare.
Parecchi i punti della nota datata 19 gennaio che non hanno convinto appieno i segretari regionali Fabio Gigli (Uil) e Vittorio D'Albero (Fiadel), i quali hanno richiesto oggi chiarimenti.
Secondo l'impresa, il nuovo piano risulterebbe «attuativo delle prescrizioni del capitolato di gara»: una modifica - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - giunta quindi con un ritardo di ben due anni rispetto all'assegnalazione dell'appalto e oltrettutto impossibile da richiedere per l'Ente di palazzo Farnese, dal momento con una clausola simile nel contratto si verrebbe a ledere l'autonomia dell'impresa aggiudicataria sul «potere organizzativo e direttivo».
«La stazione appaltante - si legge nel documento sindacale - non ha imposto di assegnare un insieme di strade/piazze ad un singolo operatore, ma ha ripartito il territorio in zone da sottoporre a spazzamento manuale ed in zone da sottoporre a spazzamento meccanizzato, stabilendone le rispettive frequenze. L'assegnazione di nuove zone ai lavoratori, quin
di, è il risultato di una esclusiva decisione aziendale».
Un atteggiamento, quello di Am Technology, che proprio non è andato giù a Fiadel e Uil, intenzionate a far rispettare le regole in tutto e per tutto. «Trattandosi di una profonda modifica dell'organizzativa - continuano i sindacalisti -, l'istituto applicabile non può che essere quello dell'esame congiunto o della contrattazione. Anche nell'ipotesi in cui si volesse dar credito all'impresa, in ogni caso risulterebbe palese la violazione dei diritti sindacali».
Da qui la lamentela: «L'informazione, infatti, non può essere limitata alla semplice comunicazione di una decisione aziendale, ma deve indicare i presupposti della stessa decisione, soprattutto quando, come nel caso dello spazzamento, l'elemento centrale è rappresentato dai carichi di lavoro». Una carenza comunicativa e formale non di poco conto.
L'informazione che la società responsabile del decoro urbano stabiese dovrebbe offrire quanto prima, quindi, sarebbe quella di indicare i presupposti della zonizzazione e la congruità dei relativi carichi di lavoro. In assenza di tali elementi, «alcuna informazione sindacale si potrà considerare assolta», chiosa la nota.