Manca davvero poco alle festività natalizie e a Castellammare fervono i preparativi. Per la gioia di grandi e piccini, l’amministrazione comunale, pur senza un sindaco, punta comunque a promuovere un calendario di attività con l’obiettivo di coinvolgere nella magica atmosfera natalizia i cittadini stabiesi e i turisti che visiteranno la città. Da Palazzo Farnese, infatti, fanno sapere che stanno lavorando per organizzare un cartellone di eventi che partirà dall’8 dicembre e terminerà il 19 gennaio a San Catello. Le tradizionali luminarie torneranno ad abbellire le strade principali di Castellammare che si riempiranno di gente alla ricerca dei primi regali, così come le vetrine dei negozi che saranno impreziosite con addobbi originali e luci colorate.
Intanto, nei rioni ci si prepara alla notte dei “fucaracchi” (i falò in dialetto), una festa “molto sentita dagli abitanti della Città delle Acque e che si tramanda di generazione in generazione”. E non è finita qui perché i falò sono preceduti da un altro tra
dizionale rito stabiese, e cioè quello della voce di “Fratiell e Surell”, in cui i devoti, accompagnati da una banda musicale e lanciando petardi, esortano tutti i cittadini a recitare il Rosario della dodicina dell’Immacolata nella parrocchia più vicina. Insomma, un appuntamento con la tradizione a cui non si può mancare. Gruppi di ragazzi, e soprattutto giovanissimi, hanno già cominciato ad accatastare legna, pedane, mobili vecchi per costruire grandi falò da dedicare alla Madonna dell’Immacolata Concezione. Una pratica illegale su cui da anni si è ormai aperta una vera e propria sfida tra chi persiste nel volerla portare avanti nel segno della tradizione e le forze dell’ordine sempre più decise a bloccarla.
Sono sempre migliaia gli stabiesi che affollano la villa comunale nella notte del 7 dicembre per partecipare alla festa e godersi lo spettacolo dei fuochi d’artificio sulla spiaggia, dopo l’accensione dei falò. Dunque, non ci resta che attendere la presentazione del programma e lasciarci avvolgere dalla magia del Natale.