«La Festa della Liberazione rappresenta l’anniversario della rinascita del nostro Paese, il ritorno alla libertà e alla pace che la guerra aveva spazzato via, un monito per le future generazioni a preservare i valori della democrazia, per i quali in tanti hanno persino sacrificato la propria vita». Così il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino
Giovedì 25 aprile si terrà a Castellammare una manifestazione celebrativa, che prenderà il via alle ore 10.00 con il raduno delle autorità civili e militari e delle associazioni in piazza Matteotti e la partenza del corteo che percorrerà corso Vittorio Emanuele fino a piazza Principe Umberto, dove sarà effettuata la posa di una corona di alloro ai caduti di tutte le guerre. Le altre corone saranno posizionate in prossimità del monumento alla Resistenza e del monumento al Marinaio in villa comunale. E il corteo si scioglierà dinanzi a Palazzo Farnese, dove avverrà la deposizione di un’altra corona accompagnata dal suono del silenzio fuori ordinanza.
«È nostro dovere ricordare ai nostri figli e nipoti di mantenere sempre viva la memoria sulle atrocità della guerra, perché il passato fornisce insegnamenti su cosa vogliamo essere e cosa invece dobbiamo resp
ingere ad ogni costo» conclude.
In giornata è arrivata anche la nota dell'ANPI che spiega: «Mai come quest’anno – spiega il presidente della sezione Giuseppe Di Massa – è necessario festeggiare tutti insieme la Liberazione dal nazifascismo. Come ha ricordato la presidenza nazionale dell’Anpi, il 25 aprile ricorda la vittoria degli ideali di libertà e democrazia che hanno spazzato via la dittatura. È il canto corale delle origini autentiche della nostra Repubblica. La maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani si riconosce con coscienza, fedeltà, entusiasmo e passione civile nella Festa della Liberazione. Saremo in piazza in tantissimi per ricordare che l'onore della Patria fu difeso dal suo popolo e per portare avanti ancora una volta gli ideali per cui lottarono i partigiani: un mondo di pace, più giusto e libero».
Il presidente Di Massa invita cittadini, associazioni, lavoratori, studenti, pensionati a partecipare al programma di celebrazioni opportunamente predisposto dal Comune di Castellammare di Stabia. «Partecipiamo in tante e in tanti – dice Di Massa – e ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, perché aderiscano all’Anpi e raccolgano il testimone dell’antifascismo e della democrazia».