Un centinaio di cittadini ha partecipato questa mattina alla manifestazione per la Festa della Liberazione dell'Italia. Il corteo, partito da piazza Matteotti e proseguito in corso Vittorio Emanuele fino a Palazzo Farnese, ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari. In prima linea il sindaco Gaetano Cimmino, accompagnato dalla sua giunta, mentre fra i consiglieri si è registrata la presenza di Annamaria De Simone e Tonino Scala. Non è mancato il supporto anche dell'Anpi che ha partecipato al ricordo commesso in un giorno importante per tutto il Paese. Le corone sono state poste nei luoghi simbolo della Resistenza: piazza Umberto, i due monumenti in villa comunale (Stabia al Marinaio e Stabia alla Resistenza) e all'esterno di Palazzo Farnese dove è presente una targa commemorativa per gli stabiesi che hanno lottato per difendere la città dall'attacco dei tedeschi.
«La Festa della Liberazione a Castellammare di Stabia - ha spiegato il sindaco Gaetano Cimmino -. È import
ante rinnovare ogni anno il ricordo della rinascita dell’Italia al termine della Seconda Guerra Mondiale e il sacrificio di chi ha saputo unire le forze, oltre le differenze, per liberare il Paese dal nazifascismo e dalla barbarie che hanno contraddistinto quegli anni bui. La Liberazione è un monito per le future generazioni affinché traggano spunto dagli insegnamenti del passato e si lascino guidare ogni giorno dai valori della democrazia e della civiltà».
A prendere la parola, al termine della manifestazione, anche il circolo Anpi di Castellammare: «Ringraziamo l'amministrazione comunale per aver voluto fortemente questo corteo in un giorno storico. Castellammare è medaglia d'oro al merito civile e come tale è giusto che ricordi il 25 aprile. Ringrazio il sindaco sia per aver deposto delle targhe in onore dei caduti di Stabia sia per aver permesso alla banda di far risuonare per le strade della città le note di Bella Ciao. E' un gesto che noi abbiamo apprezzato».