«Contro intolleranze e razzismo, occorrono risposte politiche nette». E’ l’opinione di alcuni giovani esponenti di forze politiche appartenenti al centrosinistra che, a seguito di un incontro per riflettere su quanto accaduto a Castellammare di Stabia in occasione del “giorno della memoria” e dell’ormai “famoso” post social del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Ernesto Sica, hanno elaborato una riflessione sul tema del razzismo in generale.
Parole, quelle di Sica, definite “dissacranti” oltre che “gravi, folli, che vanno fortemente stigmatizzate. Gravi perché palesano un’interpretazione fantasiosa della storia che tradisce un maldestro tentativo di giustificare il proprio essere fascista. Gravi perché in quelle parole si evince la volontà di sdoganare un periodo buio del nostro Paese che va ricordato solo per non ripeterlo.
Gravi, anzi gravissime, perché a pronunciarle è un membro delle istituzioni democratiche di questa città. Il consigliere Sica, con le sue opinioni e le sue idee, è incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale da lui oggi ricoperto».
Sono stati molti, in questi giorni, gli interventi delle forze politiche e delle associazioni che hanno condannato le deliranti dichiarazioni di Sica. Tra questi, il sindaco Gaetano
Cimmino che non ha risparmiato parole dure, crude e meritate.
«Caro Sindaco – scrivono nel loro documento Ada Fariello, Andrea Buonocore, Antonio Di Martino, Catello Fontanella, Laura Della Monica, Luigi Di Martino, Michele Vozza, Nunzio Aponte e Vincenzo Di Maio - prendiamo atto delle sue dichiarazioni, non scontate. Le segnaliamo, però, che queste non sono sufficienti. Non basta chiedere delle scuse, relegando, quasi, le deplorevoli esternazioni del Sica, al rango di una semplice marachella. Per tali ragioni, noi, come chiunque si senta in dovere di difendere i valori della Repubblica, chiediamo formalmente a lei, Sindaco, ed ai consiglieri comunali tutti, di assumere decisioni forti e necessarie a fare in modo che quel consigliere e quelle idee siano allontanati dai luoghi in cui la democrazia si compie. Chiediamo, pertanto, che il consigliere Ernesto Sica venga espulso dalla compagine governativa, prevedendo finanche che lo stesso venga destituito dal presiedere la Commissione “Statuto e Regolamento”. Ciò perché la politica deve tornare ad esercitare quell’ indispensabile funzione educativa nella società. Perchè quella medaglia al valore civile va difesa e onorata, nel rispetto di chi ha dato la propria vita affinché tutti (anche Sica) potessero esprimere le proprie idee» concludono i giovani di sinistra.