La truffa dei posti di lavoro in Fincantieri finisce in prescrizione, coppia evita la condanna. Secondo l'accusa avrebbero truffato decine di persone costringendoli a sborsare dai 5mila ei 7mila euro per un posto di lavoro nello stabilimento Fincantieri oppure con la promessa di ottenere un appalto. Per questo i pm della Procura di Torre Annunziata avevano chiesto 3 anni di reclusione per Salvatore Favoloro e la moglie, i protagonisti e i registi dei raggiri che hanno coinvolto decine di persone del comprensorio stabiese e dei monti Lattari. In tutto la truffa avrebbe fruttato circa 200mila euro, marito e moglie nell'inchiesta erano accusati di truffa e minacce ma già durante il processo il cap
o di imputazione era stato derubricato a violenza privata. Le vittime venivano convinte a versare il denaro che doveva servire ad aprire le porte giuste nello stabilimento Fincantieri di via Duilio, ed invece era tutto falso così come i contatti che la coppia millantava di avere per riuscire ad ottenere maxi appalti. Diversi i colpi di scena durante il dibattimento tra confessioni e ritrattazioni ed alla fine la coppia l'ha spuntata grazie alla prescrizione. Infatti i reati risalgono al lontano 2010, troppo tempo per accogliere la richiesta dell'accusa e così Favoloro e la moglie hanno evitato la condanna. Così per le vittime oltre il danno è arrivata anche la beffa.