Cronaca

Castellammare - Falò Immacolata, la città delle acque sarà blindata. No all'accensione nei quartieri

Da Napoli potrebbero arrivare rinforzi per carabinieri, polizia e guardia di finanza. L'obiettivo è non garantire l'accensione dei falò nei rioni

di genesp


Sarà una Immacolata all'insegna dei controlli e della sicurezza. Il Comune di Castellammare di Stabia per evitare l'accensione dei fuochi illegali all'interno dei quartieri ha già chiesto al Ministero dell'Interno di inviare rinforzi per fronteggiare le situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi all'interno dei rioni. Anche la prefettura di Napoli starebbe valutando la possibilità di inviare a Castellammare maggiori uomini che potranno così aiutare le forze dell'ordine locali, come polizia, carabinieri e guardia di finanza, nel delicato compito di sorvegliare i giovani che solitamente si attivano per accendere il consueto falò per l'Immacolata. Alla luce degli episodi dello scorso anno, quando venne innalzata una catasta di legna

con un messaggio contro i pentiti e a favore dei clan, le istituzioni vogliono giocare d'anticipo e bloccare sul nascere qualsiasi tipo di attività. Si va quindi verso il divieto assoluto di accensione di fuochi nei quartieri. Come emerso anche dalla commissione Statuto di qualche settimana fa, la politica locale intende non autorizzare questo tipo di attività che sono vietate anche dalla legge. Una scelta che inevitabilmente farà discutere i cittadini stabiesi che sono legati alla tradizione nonostante gli episodi negativi degli anni scorsi. L'unico spettacolo autorizzato sarà quello in villa comunale come di consueto l'amministrazione comunale organizzerà l'accensione dei falò preceduto da concerti e iniziative per piccoli e adulti.


domenica 6 ottobre 2019 - 13:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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