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Castellammare - Falò Immacolata, il sindaco Cimmino invoca l'intervento di Salvini: «Serve un intervento deciso»

Il primo cittadino torna a parlare del caso del falò al Savorito e del DOS.


Castellammare non deve essere lasciata sola nella lotta alla camorra ed è per questo motivo che il sindaco Gaetano Cimmino ha deciso di scrivere al ministro degli Interni Matteo Salvini per garantire un intervento deciso contro la camorra. Ad annunciarlo è lo stesso primo cittadino secondo il quale a causare la rabbia dei clan è in primis «l’aggiornamento del Dos per lo sviluppo urbanistico della città, la stretta contro gli affidamenti diretti, la svolta nelle politiche sociali, gli atti inviati in Procura».

«La sfida allo Stato che la camorra ha deciso di attuare in occasione della festa dell’Immacolata è il segnale della preoccupazione che la criminalità organizzata inizia ad avvertire dinanzi alle iniziative che questa amministrazione sta adottando per invertire la rotta a Castellammare di Stabia - prosegue Cimmino -. Sin dal momento del nostro insediamento, ci siamo battuti per porre fine al meccanismo degli affidamenti diretti e dei soldi pubblici erogati a pioggia a ditte scelte senza far ricorso a gare e avvisi pubblici. La trasparenza dell’azione amministrativa rappresenta la nostra priorità ed oggi prende il via la fase di concertazione del Documento di Orientamento Strategico (Dos), che sarà aggiornato con l’obiettivo di individuare, in conformità con il Puc, gli assi di sviluppo urbanistico e sociale su cui intervenire attraverso la nuova programmazione di fondi europei Pics, ben 14 milioni di euro destinati alla riqualificazione dei nodi urbani presenti sul nostro territorio, con particolare riferimento al centro antico e ai quartieri. Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora in relazione alla gestione del servizio di pulizia dei bagni pubblici e degli immobili comunali, affidato ad una ditta di Gragnano con atti poco chiari, da noi opportunamente inviati alla Procura della Repubblica, in attesa che venisse espletata la gara per la gestione tr

iennale dell’appalto, che avrebbe garantito continuità al servizio».

L'analisi di Cimmino passa anche attraverso la questione Terme: «E intanto è in corso l’avviso esplorativo per sondare il mercato in relazione alla gestione degli immobili delle Terme, mentre il commissario liquidatore Vincenzo Sica sta facendo chiarezza sulle cause del debito accumulato da Sint nel corso degli anni. Le politiche sociali, inoltre, sono ad un punto di svolta con lo sblocco dei fondi per il piano di zona e le assunzioni programmate nell’ambito dei progetti relativi al Reddito di Inclusione. Parliamo solamente di alcune delle iniziative messe in campo in questi primi mesi della mia amministrazione».

«Anche la festa dell’Immacolata in villa comunale è stata strutturata proprio allo scopo di isolare le bande che monopolizzano i quartieri con i falò illegali. - spiega Cimmino - E i 20mila sorrisi che abbiamo incrociato venerdì sera testimoniano la bontà dell’iniziativa, mentre altrove qualcuno aveva progettato di gettare fango sulla nostra città, di colpire al cuore un intero popolo, di prendersi la scena in maniera turpe e vergognosa. Ho deciso pertanto di scrivere una lettera al Ministro Salvini per chiedere il suo intervento a Castellammare di Stabia e un aiuto concreto nella nostra battaglia di legalità. Ho riscontrato anche il sostegno del governatore Vincenzo De Luca, che ha evidenziato come l’immagine di Castellammare emersa in queste ore sia distorta rispetto alla nostra realtà, basata sul lavoro e sulla lotta sociale. Agli stabiesi perbene, che rappresentano la stragrande maggioranza dei cittadini, intendo lanciare un messaggio: l’odio non vincerà e noi continueremo a batterci per il ripristino della legalità in città. Gli attacchi che abbiamo subito non scalfiranno la nostra azione di contrasto agli illeciti e alla camorra».


lunedì 10 dicembre 2018 - 19:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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