Si avvicina il giorno dell'Immacolata e nei vari rioni stabiesi, tra cui il quartiere Cicerone, i ragazzini hanno cominciato ad accumulare legna da ardere in occasione dei falò, non autorizzati, previsti nella notte tra il 7 e l'8 dicembre.
Una tradizione che si ripete ormai da decenni, nonostante i continui appelli e i divieti posti dalle istituzioni, con bande di ragazzini che imperversano in città, rubando legna e mobili vecchi da cantieri edili e giardini, accumulandoli poi in piazzali di periferia o terreni abbandonati.
Materiale da ardere è depositato or
mai da settimane all'interno del rione Cicerone, trasformando le strade del quartiere in una vera e propria discarica. Una raccolta indiscriminata in attesa che arrivi la notte dell'Immacolata per bruciare tonnellate di legna in pile alte anche oltre i dieci metri. Una pratica del tutto illegale e assolutamente pericolosa che lo scorso anno venne quasi totalmente soffocata dai controlli da parte delle forze dell'ordine e dalle ordinanze sindacali.
Nonostante la pandemia legata al Covid-19, i giovani sembrano non volersi arrendere e proseguono con l'intento di portare avanti questa tradizione.