Cronaca

Castellammare - Falò dell'Immacolata, si accumula legna nonostante il covid e l'opposizione delle forze dell'ordine

Le strade del Cicerone trasformate in una vera e propria discarica

di Luca Piedepalumbo


Si avvicina il giorno dell'Immacolata e nei vari rioni stabiesi, tra cui il quartiere Cicerone, i ragazzini hanno cominciato ad accumulare legna da ardere in occasione dei falò, non autorizzati, previsti nella notte tra il 7 e l'8 dicembre.

Una tradizione che si ripete ormai da decenni, nonostante i continui appelli e i divieti posti dalle istituzioni, con bande di ragazzini che imperversano in città, rubando legna e mobili vecchi da cantieri edili e giardini, accumulandoli poi in piazzali di periferia o terreni abbandonati.

Materiale da ardere è depositato or

mai da settimane all'interno del rione Cicerone, trasformando le strade del quartiere in una vera e propria discarica. Una raccolta indiscriminata in attesa che arrivi la notte dell'Immacolata per bruciare tonnellate di legna in pile alte anche oltre i dieci metri. Una pratica del tutto illegale e assolutamente pericolosa che lo scorso anno venne quasi totalmente soffocata dai controlli da parte delle forze dell'ordine e dalle ordinanze sindacali.

Nonostante la pandemia legata al Covid-19, i giovani sembrano non volersi arrendere e proseguono con l'intento di portare avanti questa tradizione.


martedì 27 ottobre 2020 - 12:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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