Cronaca

Castellammare - Falò dell'Immacolata, quando la tradizione si trasforma in una gara tra quartieri

Durante la raccolta della legna per il consueto falò, non mancano i litigi tra i ragazzi dei diversi quartieri, come successo nella periferia Nord. Si creano, inoltre, anche centri di raccolta improvvisati come per esempio all'Acqua della Madonna, nei pressi di Fontana Grande

di Gennaro Esposito


Poco più di un mese all’Immacolata e parte la corsa per recuperare la legna necessaria per il consueto falò. Ogni giorno decine di ragazzi attraversano la città di Castellammare per chiedere alla popolazione un piccolo regalo per poter dare vita, anche quest’anno, alla storica tradizione. Tradizione, però, che non sempre viene condivisa da tutti soprattutto per il modo in cui viene organizzata: la raccolta della legna, spesso, avviene in modi poco limpidi e poco chiari con il Comune che non riesce a regolare la questione. Spesso, infatti, ci sono stati furti presso alcune attività commerciali o l’abbattimento di diversi alberi nella zona di Quisisana o delle Antiche Terme. Per questo motivo la Polizia Municipale ha già dato avvio ad una task force per bloccare qualsiasi tipo di raccolta illegale che possa creare dei disagi alla popolazione (i primi sequestri ci sono stati a metà ottobre). A rendere più complicata la questione, è la scelta di molti ragazzi di lasciare il materiale raccolto in div

ersi punti della città, non curanti del degrado che si viene a creare. A tal proposito, la situazione più critica è nei pressi di Fontana Grande, all’Acqua della Madonna, dove all’esterno delle fontane è presente il punto di raccolta del legname. Situazione simile anche lungo via Meucci, quasi a confine con corso Alcide De Gasperi. Si è sempre discusso, comunque, della storica e bellissima tradizione stabiese ma, per essere effettivamente anche un attrattore turistico, urge una regolamentazione. Ormai è diventata una gara tra quartieri a chi riesce a creare il falò più grande e più bello. Non mancano gli sfottò o dei veri propri scontri tra i quartieri (da tenere sotto controllo la zona Nord della città tra Postiglione e CMI) con l’incendio di parte della legna raccolta dell’una o dell’altra fazione. Si è perso, quindi, il significato della tradizione di Castellammare che ormai si è trasformata in una semplice, e non motivata, competizione tra quartieri.


giovedì 2 novembre 2017 - 11:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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