Cronaca

Castellammare - Falò dell'Immacolata, al Cicerone si prepara la legna

Il luogo esatto è Piazzale Tommaso Milante, ex Parco giochi Di Maio, a pochi metri dalla seconda entrata scuole elementari del Cicerone.

di sr


Manca poco più di un mese alla notte dei falò a Castellammare di Stabia. Da tempo, ormai, i ragazzi dei vari rioni della città hanno iniziato a racimolare legna per i fucaracchi dell’Immacolata. E questo nonostante l’ordinanza del sindaco Gaetano Cimmino e gli strali lanciati dall’assessore alla legalità Gianpaolo Scafarto.

L’ultima segnalazione ci arriva dal rione San Marco e precisamente dal Cicerone, zona in cui ogni anno, ordinanza a no, si accende un enorme falò tra i palazzi della case popolari. Un falò preceduto da una grande festa, dall’esibizione di cantanti e band musicali su un palco allestito proprio al centro di una delle piazzette del rione. «L’ordinanza comunale vieta i falò e intanto si abbattono glia alberi per la raccolta della legna iniziata già a fine settembre sotto la noncuranza degli addetti»

ci scrive una nostra lettrice. Il luogo esatto è Piazzale Tommaso Milante, ex Parco giochi Di Maio, a pochi metri dalla seconda entrata scuole elementari del Cicerone.

Insieme all’accensione dei falò, quella del reperimento della legna è uno dei fenomeni che più preoccupa le forze dell’ordine ed i cittadini. Spesso, come purtroppo accaduto anche in passato, proprio tagliando alberi si sono sfiorate tragedie. Come nel caso di alberi tagliati nella boscaglia attraverso cui corrono i binari della Circum. Anni fa uno di questi tronchi fini per distruggere la carrozza di un treno in transito.

Ma il taglio degli alberi genera anche un altro pericolo, quello delle frane e degli smottamenti. Insomma, i pericoli sono tanti intorno a questa antica tradizione stabiese, che molti vogliono conservare, ma che andrebbe portata avanti sicuramente con maggiore tutela e supervisione.


lunedì 28 ottobre 2019 - 15:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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