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Castellammare - Faito, Un amarcord che sa di buono


Un esperto di acque da oltre trentʼanni, un instancabile lavoratore che distribuisce bibite allʼingrosso e a domicilio e un consulente marketing,col pallino dellʼeditoria e della comunicazione visiva. Stabiesi da generazioni, i tre personaggi del nostro racconto sono amici di lunga data e si incontrano spesso per un caffè o un aperitivo. La scorsa primavera, nel guardare il barista che versa dellʼacqua a un cliente, i tre amici cominciano a parlare della Castellammare di una volta e di quanto era più buono e genuino quello che mangiavano e bevevano da bambini. E così, da un "ti ricordi questo?", "...e questʼaltro?", lʼargomento passa alla mitica aranciata Faito, che tutti abbiamo bevuto da bambini, e allora diventa quasi una gara a chi ha più ricordi legati alla bevanda. Quello su cui sono tutti dʼaccordo è che, rispetto alle altre aranciate in voga allʼepoca, lF

0;aranciata Faito aveva un sapore particolarmente gradevole e non lasciava in bocca quel gusto che definiamo "di medicinale". Oltre ad essere dei professionisti affermati, i tre amici sono anche dei grandi sognatori, quindi cominciano a fantasticare su un possibile ritorno sulle tavole delle bibite Faito. Sognatori sì, ma non sprovveduti: le sorti dellʼazienda di Castellammare sono ben note a tutti, ma i tre insistono nelle ricerche legate alle formule,alle ricette ed al marchio. La ricerca,instancabile e continuata,ha i suoi frutti: dopo aver assaggiato centinaia di volte la composizione,si arriva al successo. Ci si accorda per lʼimbottigliamento con una onesta e capacissima azienda del nostro comprensorio, si registra il marchio,si parte con la prevendita e la comunicazione al pubblico. Ancora pochi giorni e sulle nostre tavole le famiglie rivivranno il sogno ed il gusto di una volta,bevendo prodotti a marchio Faito.


lunedì 29 giugno 2015 - 22:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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