Cronaca

Castellammare - Faito, l'emergenza incendi inizia a placarsi. Trovate a Moiano due taniche con tracce di benzina

Attimi di puro terrore hanno cadenzato le operazioni di salvataggio di quattro persone che, nell'intento di contribuire alle operazioni di spegnimento, sono rimaste intrappolate tra le fiamme, salvandosi soltanto grazie alla provvidenziale collaborazione dei colleghi.


Il dramma degli incendi sul Faito si è placato soltanto stamattina. L'emergenza si era estesa ieri fino a Moiano, arrivando persino a lambire il piazzale della funivia, dopo aver sfiorato il belvedere e distrutto un'intera distesa di vegetazione che col suo verde rigoglioso rendeva magica l'atmosfera sul monte che domina la catena dei Lattari. Se la matrice del primo incendio era puramente casuale e derivante dal sovraccarico di un traliccio dell'alta tensione che ha sprigionato le scintille da cui sono scaturite le prime fiamme, un terribile ritrovamento nella giornata di ieri ha reso ancor più drammatico il recente destino del Faito.

Due taniche con tracce di benzina sono state rinvenute a Moiano, frazione situata nella zona alta di Vico Equense, testimonanza pressoché certa dello zampino dell'uomo dietro all'incedere degli incendi che da Monte Coppola si sono estesi fino al Monte Pendolo. Gli inquirenti, dunque, seguono la pista dolosa e sono alla ricerca dei presunti colpevoli della strage ambientale che da settimane si sta consumando sul Faito, ma le squadre di soccorso sono costantemente in azione per porre rimedio ad un'emergenza che sembra davvero senza fine. Molti alberghi sono stati evacuati per tutelare l'incolumità degli ospiti ed anche le case sono state sfollate laddove si è riscontrato un pericolo serio per la salute degli inquilini.

Anche gli elicotteri hanno dovuto adottare precauzioni inattese per scar

icare l'acqua sulle fiamme, dato che la Terna non ha sospeso l'erogazione della corrente lungo i cavi presenti in prossimità dell'incendio. Attimi di puro terrore, inoltre, hanno cadenzato le operazioni di salvataggio di quattro persone che, nell'intento di contribuire alle operazioni di spegnimento, sono rimaste intrappolate tra le fiamme, salvandosi soltanto grazie alla provvidenziale collaborazione dei colleghi. Sul posto sono rimasti fino a tarda sera i rappresentanti della Regione Campania, dei Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense, della Comunità Montana e il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, che hanno coordinato le operazioni e gli interventi insieme al Dos, il direttore per le operazioni di spegnimento, ai volontari dell'Avf, ai vigili del fuoco e alla Protezione Civile.

La strada che conduce verso il Faito da Vico Equense è stata riaperta soltanto stamattina, mentre l'imbocco da Quisisana è ancora inibito dalle transenne a causa del pericolo presente lungo il versante stabiese della montagna. L'arrivo di un canadair ha agevolato le operazioni di spegnimento e la domenica sembra assicurare una parziale tregua dopo una settimana di fuoco, in cui l'inferno è calato inesorabilmente sul Faito. Ma gli incendi proseguono sul Monte Pendolo e a Sigliano, frazione di Gragnano, dove autentiche lingue di fuoco continuano a tenere sotto scacco un territorio dilaniato dalle fiamme.

Inferno di fuoco sul Faito, evacuati gli alberghi e le case. Il grido d'allarme: «Aiutateci!»


Vico Equense - Ancora roghi sul Faito, isolata la frazione di Moiano


domenica 6 agosto 2017 - 15:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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