Cronaca

Castellammare - Facciamo bello il nostro rione, ragazzi all'opera nel quartiere della Chiesa di Sant'Antonio

Sistemate aiuole ed interrate nuove piante.

di Annalisa di Maio


“Siamo custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente”. Prendendo spunto da questa frase di Papa Francesco, Don Catello Malafronte, parroco della Chiesa di Sant’Antonio di Padova, ha voluto dare il via ad un’iniziativa di bonifica degli spazi comuni del rione, in particolare delle aiuole e delle piazzole alberate che si trovano nella zona. “Facciamo bello il nostro rione!” questo il nome dato all’iniziativa e questo il messaggio divulgato, prendere in mano le redini della situazione dal punto di vista del degrado ambientale e della sporcizia.
E così ieri pomeriggio, domenica 21 giugno, alle ore 18 con l’aiuto del gruppo scout di Castellammare, tutta la comunità ha potuto partecipato alla riqualificazione del quartiere. Gli scout, coordinati da Gennaro Martino, capo scout Chiesa di Sant’Antonio, hanno avuto l’importante compito di salvaguardare il territorio del quartiere Tavernola attraverso la cura ed il risanamento di circa 60 piante ed alberi che cing

ono le strade del quartiere. Divisi in gruppi, ognuno dei quali ha avuto l’affidamento di uno specifico albero, gli scout sono stati poi premiati in base all’aiuola più bella, dopo la messa delle 19,30.
Tutti gli alberi sono stati successivamente adottati dai negozianti della zona, in modo che la riqualificazione possa durare nel tempo, mantenendo decoroso l’intero quartiere. “I giovani – ha spiegato Don Catello - sono la speranza della Chiesa, senza giovani non c’è futuro e per una Chiesa come la nostra che guarda al futuro, è importante mettere al centro i giovani. Senza comunque dimenticare gli adulti, perché se i giovani mettono l’entusiasmo, gli adulti poi li aiutano grazie alla loro saggezza ed esperienza".
Questa iniziativa va a collocarsi dunque in un momento difficile per la città di Castellammare, lo scopo di tale progetto è duplice: non soltanto si riqualifica un importante rione cittadino ma si rafforza il legame delle generazioni più giovani con la città.
 


lunedì 22 giugno 2015 - 15:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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