C’era una volta la Stalingrado del Sud, Castellammare di Stabia feudo della sinistra. In un turno elettorale dove il Partito Democratico e Liberi e Uguali sono usciti con le ossa rotte, nella città delle acque a festeggiare è il Movimento 5 Stelle. Numeri record per i grillini che hanno messo la parola fine, almeno nelle elezioni politiche, al dominio del centrosinistra che spesso e volentieri ha vinto a Castellammare. I pentastellati hanno raggiunto il 53,8% nel collegio uninominale per la Camera, eleggendo di fatto Catello Vitiello, e il 51,9% nel collegio uninominale per il Senato, dove era candidata Virginia La Mura. Un vero e proprio plebiscito per il Movimento 5 Stelle che conferma anche nel comprensorio stabiese i dati positivi di tutto il Meridione.
Vitiello: «Risultato straordinario» - Ed è per questo motivo che Vitiello parla di «risultato straordinario. Una dimostrazione di affetto e di vicinanza del popolo stabiese senza precedenti». L’avvocato penalista di Castellammare, che era finito al centro delle polemiche nelle scorse settimane per aver omesso un suo passato nella massoneria, non andrà controcorrente in Parlamento: «Non sono impresentabile come hanno detto in molti. Non ho ancora sentito i vertici del Movimento ma se sarò espulso entrerò nel gruppo misto garantendo appoggio esterno. Condivido ancora il programma. Ma quello che più mi preme è che voglio fare qualcosa per Castellammare e per il mio territorio. Non posso deludere l’affetto di tutte le persone che mi hanno votato. Mi hanno ripagato dopo tutto il fango che mi hanno buttato addosso». Dopo il risultato delle politiche, fra tre mesi si vota per le amministrative: «C’è sempre qualche differenza tra i turni elettorali. Al momento è un foglio bianco che deve essere scritto. Nel frattempo io lotterò per il mio territorio sperando che a maggio possa trionfare nuovamente il M5S. Sono felice che alcuni attivisti stabiesi hanno deciso di farmi i complimenti per la vittoria: significa che ho avuto anche il loro appoggio». Insieme a Vitiello, entreranno in Parlamento anche Teresa Manzo e Carmen Di Lauro, candidate nel plurinominale.
Forza Italia secondo partito a Castellammare – Ad inseguire il Movimento 5 Stelle è la coalizione di centrodestra che alla Camera si è attestata intorno al 23,7% mentre al Senato al 23,9%. Un dato importante riguarda sicuramente Forza Italia che al momento, dopo i grillini, è il secondo partito della città delle acque. Superata la concorrenza del Partito Democratico. Per Nello Di Nardo, regista della sfiducia ad Antonio Pannullo e candidato anche alle politiche, «non è un risultato malvagio se si considerano i voti anche delle altre città. Nonostante tutto, Forza Italia è il secondo partito e questo ci lascia ben sperare. E’ ancora presto per parlare delle elezioni amministrative e allo stesso tempo è azzardato fare previsioni. Presto si inizierà a lavorare per C
astellammare».
Pd in difficoltà – «Nel Pd di Castellammare ci sarà una vera e propria rivoluzione. Vogliamo ricostruire un partito inclusivo, popolare, riformista, di sinistra, interessato ai portatori di idee e no ai portatori di voti». A dirlo è il segretario del Partito Democratico di Castellammare, Nicola Corrado dopo i risultati delle politiche. La coalizione di centrosinistra si è fermata al 15% alla Camera e al 16% al Senato. «Al netto della difficoltà nazionale – spiega -, il dato stabiese deve essere analizzato. Ringraziamo i 4mila cittadini che ci hanno votato e saranno il nostro punto di partenza. In città per due anni è mancato il partito che non aveva neanche una direzione. Rinunciare ad una segreteria per tanto tempo è stato un errore». I Dem stabiesi, però, sono già a lavoro per ricostruire il partito: «Dopo un terremoto bisogna sempre ripartire. Domani abbiamo convocato la segreteria e nel fine settimana apriremo gli incontri con i cittadini. Andremo in città, nei quartieri, soprattutto in quelli popolari. Lavoreremo anche con i giovani. Dobbiamo dire basta alle correnti perché non interessano a nessuno». «Sarò segretario fino in fondo. E’ facile guidare una nave con il mare calmo e con la brezza che accarezza il viso; tutt’altro discorso, invece, quando il mare è in tempesta. Ricostruiremo il Pd» conclude Corrado.
Cosa succederà a maggio? – Adesso, mentre i feriti si leccano le ferite e i vincitori festeggiano, la domanda è una: chi vincerà le amministrative in programma il 27 maggio? Due anni fa la coalizione del Partito Democratico, con Antonio Pannullo sindaco, riuscì a battere il rivale di centrodestra, Gaetano Cimmino. La sfiducia nei confronti dell’ex sindaco di Castellammare e la conseguente fine della seconda amministrazione di centrosinistra in quattro anni, ha creato un clima di disaffezione nei confronti dei Dem. Il tutto è confermato anche dai risultati negativi registrati alle politiche. Per la prima volta, quindi, Castellammare potrebbe andare al voto con il centrosinistra non favorito per la vittoria. Se dovessero essere confermati i dati delle ultime elezioni, dovrebbe concretizzarsi un dualismo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle. E’ opportuno ricordare che si registra sempre uno scollamento tra i diversi turni elettorali e che quindi le percentuali di ogni coalizione potrebbero sia diminuire che aumentare. I grillini, sulla spinta dell’ottimo successo nazionale, adesso potranno ambire seriamente al governo della città mentre i partiti tradizionali, Pd e Forza Italia, potranno recuperare i punti persi con le giuste coalizioni e con le giuste personalità. La partita delle amministrative è tutta da giocare e al momento è sbagliato dare per favorito il Movimento 5 Stelle o per morto il Partito Democratico. Anche perché non si conoscono ancora candidati sindaco, liste e coalizioni.