Ente comunale e Dipartimento di Protezione civile condannati dalla Cassazione: devono sborsare 3,2 milioni di euro per l'occupazione abusiva dei locali del Seminario diocesano San Giovanni Bosco. Dopo oltre 20 anni di battaglia legale è arrivata la parola fine sulla vicenda partita negli anni Ottanta. Subito dopo il terremoto la Protezione civile ha deciso di prendere i locali dell'ex Seminario di piazza Giovanni XXIII per dare un alloggio temporaneo agli sfollati per via del sisma. Ma gli sfollati rimarranno per anni e anni e per di più il Seminario ha lamentato danni alla struttura e così è partita la causa contro la Protezione civile e il Comune che nel frattempo ha anche deciso di aprire una scuola in quei
locali. Ora il Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dovrà versare 3 milioni di euro mentre il Comune poco meno di 200mila euro. I giudici della Cassazione hanno giudicato colpevole la Protezione civile per non aver ripristinato i luoghi dopo l'emergenza terminata nel 1988. La difesa aveva provato a discolparsi facendo presente che dopo l'emergenza non era più responsabile, al contrario i giudici hanno precisato che a requisire i locali era stata la stessa Protezione civile e la stessa avrebbe dovuto ripristinare lo stato dei luoghi.