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Castellammare - Ex Meridbulloni, c'è la svolta: domani al Comune approda il protocollo d'intesa per la clausola sociale

Il sindaco si accinge ad accogliere le organizzazioni sindacali dei lavoratori ex Meb esclusi dal ciclo produttivo: pronta la firma dell’intesa tra le parti. Poi la palla passerà alla Regione Campania, in attesa di futuri investimenti sull’area produttiva di corso Alcide De Gasperi.

di red


Un protocollo d’intesa per la tutela degli operai ex Meridbulloni, con l’opportunità del vincolo all’area produttiva in cui si trovava la fabbrica abbandonata dalla famiglia Fontana. Approderà domani a Palazzo Farnese il documento condiviso tra organizzazioni sindacali e amministrazione comunale, per porre fine al sit-in di protesta dei lavoratori esclusi dal ciclo produttivo, in attesa di risposte chiare in merito al loro futuro. Mentre Alessandro Vescovini si appresta a realizzare la sua fabbrica Sbe-Sud ad Acerra con le autorizzazioni già praticamente in cassaforte per avviare i lavori e riportare in Campania circa 35 operai alle prese con la formazione a Monfalcone, una minoranza è rimasta a Castellammare con la prospettiva di poter rientrare nei progetti futuri di ricostruzione sull’area dove è situata la fabbrica ex Meridbulloni a corso Alcide De Gasperi. L’obiettivo per tutti loro consiste nel blindare il loro futuro all’area produttiva, attraverso una clausola soci

ale che prevede l’obbligo, per chi vorrà investire su quell’area, di assorbire i lavoratori rimasti fuori dal progetto Sbe-Sud. Una scelta che ha accomunato circa 15 operai, che hanno preferito non seguire Vescovini o non sono rientrati nei piani dell’imprenditore. L’incontro decisivo è in programma domani a Palazzo Farnese, quando potrebbe arrivare la firma del protocollo tra il sindaco e le organizzazioni sindacali per garantire tutte le forme di tutela possibili, in base alle normative vigenti, per i lavoratori ex Meb. Un protocollo che dovrà poi essere sottoposto alla Regione Campania, con cui dovrà essere rafforzato il dialogo per assicurare ammortizzatori sociali e corsi di formazione per il reinserimento graduale dei lavoratori nel ciclo produttivo, in attesa di comprendere quali investimenti verranno effettuati sull’area che oggi ospita l’ex fabbrica Meb, situata in zona Asi e vincolata a regole ben definite per le prospettive future di rigenerazione e riqualificazione.


lunedì 14 febbraio 2022 - 20:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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