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Castellammare - Ex funzionario cita in giudizio il Comune: chiesti 100mila euro di risarcimento

L'ingegnere Alfonso Schettino ha protocollato a Palazzo Farnese la sua richiesta di risarcimento. L'amministrazione è accusata di mobbing

di Gennaro Esposito


100mila euro di risarcimento per mobbing. E' questa la maxi cifra che un ex funzionario ha chiesto al Comune di Castellammare a causa di un duro scontro avuto con l'amministrazione di Antonio Pannullo. Il dirigente Alfonso Schettino, infatti, dopo essere stato spostato di settore, venne messo in ferie forzate fino al raggiungimento dell'età pensionabile. Questo gli avrebbe causato stress e problemi psicologici che lo hanno indotto a chiedere un risarcimento al Comune. Schettino ha dato battaglia all'amministrazione Pannullo che, nel 2016, decise di riorganizzare il ruolo dei dirigenti. Gli vennero revocate alcune mansioni obbligandolo ad accettare delle ferie forzate fino alla scadenza del suo contratto. In tutto erano poco più di 150 giorni solo che

la squadra di governo targata Pannullo non aveva considerato i 32 giorni che Schettino aveva accumulato nel periodo in cui era funzionario. Per questo motivo ha deciso di ricorrere al Tribunale del Lavoro che accolse la richiesta inoltrata dal dirigente facendolo tornare nuovamente in ufficio. L'errore di calcolo del Comune di Castellammare gli ha procurato anche un danno nella retribuzione della pensione. Dopo aver lasciato Palazzo Farnese nel 2017, a causa del raggiungimento definitivo dell'età pensionabile, Schettino ha deciso di far valere i suoi diritti citando in giudizio il Comune di Castellammare. Quest'ultimo sarà chiamato a difendersi per evitare di incorrere un pagamento che potrebbe essere un vero e danno per i bilanci di Palazzo Farnese.


venerdì 1 giugno 2018 - 12:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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