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Castellammare - Eventi natalizi, «sembra di essere in una città ancora commissariata»

Nappi(M5S): «Un'amministrazione che sa di clientelismo». Nastelli(Uniti per Stabia): «Grave perdere i fondi regionali».

di sr


«L'amministrazione Cimmino anche questa volta si è contraddistinta per la poca trasparenza». E’ il commento di Francesco Nappi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Castellammare di Stabia a seguito della delibera di giunta in cui si approva il cartellone degli eventi natalizi per un costo di oltre 88.000 euro. Costi a cui si aggiungono poi quelli per i palio dei falò dell’Immacolata (21mila euro circa) e quelli per le luminarie (oltre 76mila euro).

«Solo ora la cittadinanza, a poca distanza dall'inizio degli eventi del cartellone natalizio, è venuta a conoscenza dei costi per l'organizzazione dal totale di 200.000 € - accusa Nappi - Nei mesi precedenti la consigliera Laura Cuomo in commissione ha più volte chiesto un confronto con l'assessore al turismo e alla cultura nonché vicesindaco, Radice, senza ottenerlo. Avremmo chiesto i criteri di scelta degli eventi, il budget a disposizione e soprattutto le modalità di utilizzo del denaro pubblico. La scelta dell’amministrazione, anche questa volta, è stata quella di far rientrare tutto sotto la voce "discrezionalità". Un'amministrazione che sa di clientelismo, in una città che sembra ancora commiss

ariata. Il consiglio comunale, ancora una volta, sarà chiamato solo a votare le spese discrezionali della maggioranza».

Critica anche la posizione di Uniti per Stabia. Per il capogruppo Giovanni Nastelli «Castellammare ha bisogno di momenti di aggregazione, soprattutto durante il periodo natalizio. Quindi che ben vengano certe iniziative. Tuttavia aver concesso le Antiche Terme a dei privati, che otterranno degli incassi, in maniera del tutto gratuita rimane un’anomalia e non rispetta il regolamento, per un Comune che a questo punto si assorbirà tutti i costi. Valuteremo l’esito di questi spettacoli – dice Nastelli - che sarebbero potuti essere maggiori se non si fossero persi i fondi della Regione, dove Castellammare pur presentando un proprio programma (Domus Stabia) risultò esclusa classificandosi nelle ultime posizioni».

Ma l’attenzione politica a Castellammare di Stabia in questo momento appare centrata principalmente su Sint e sul futuro del termalismo stabiese. E’ da qui che passa il vero e proprio rilancio della città verso l’agognata economia turistica a cui si sta cercando di puntare dopo il declino del comparto industriale.

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mercoledì 28 novembre 2018 - 10:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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