Cronaca

Castellammare - Estorsioni e riciclaggio, duro colpo ai Cesarano: 9 anni e 6 mesi per Luigi Di Martino '''o profeta''

Con lui condannati anche alcuni esponenti dei Ridosso - Loreto di Scafati. Del clan Cesarano stabiese, 5 anni e 10 mesi a Giovanni Cesarano e 2 anni e 6 mesi a Francesco Paolo D'Aniello


Si conclude il processo, rito abbreviato, contro i clan Ridosso - Loreto di Scafati e i Cesarano di Castellammare. Ieri, nelle aule del Tribunale di Salerno, sono arrivate le prime condanne nei confronti dei boss e degli affiliati che hanno portato a termine estorsioni, spaccio, riciclaggio nel comprensorio stabiese. Luigi Di Martino, 'o profeta, è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione; in sua compagnia, altri tre membri dei Cesarano: Giovanni Cesarano a 5 anni e 10 mesi; Francesco Paolo D'Aniello a 2 anni e 6 mesi; Fiorentino Di Maio a 6 anni e 4 mesi. Pene minime invece per Vincenzo Giovanni Immediato (1 anno e 2 mesi), Mario Sabatino (1 anno), Andrea Spinelli (1 anno e 10 mesi). Duro colpo anche alla cosca di

Scafati. E' stato condannato il reggente dei Ridosso, Luigi Ridosso a 7 anni e 10 mesi; Gennaro Ridosso a 7 anni e 4 mesi; Salvatore Ridosso a 6 anni e 10 mesi. Ai collaboratori di giustizia come Romolo Ridosso, Alfonso Loreto e Pasquale Loreto sono stati dati 4 anni di reclusione a testa. Assolti invece 8 indagati, tra cui il boss Achille Di Fiore. Secondo quanto raccolto dai carabinieri di Salerno coadiuvati da quelli di Castellammare di Stabia e Scafati, i clan in questione erano riusciti a creare una vera e propria organizzazione che seminava il panico tra gli imprenditori locali. I Cesarano, avendo il proprio controllo tra Castellammare e Pompei, attaccavano particolarmente la sala Bingo, alla quale estorcevano enormi somme di denaro.


venerdì 4 maggio 2018 - 11:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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