Ente idrico campano, la sede deve essere a Castellammare. E' quanto chiede con forza il Partito Democratico di Castellammare di Stabia alla luce anche della disponibilità data dallo stesso sindaco stabiese nel corso dell'utlima riunione dell'ente.
«Una rivendicazione tutt’altro che campanilistica - dicono i dem stabiesi - che poniamo all’ordine del giorno della politica territoriale. Si tratta di una necessaria ed opportuna scelta a favore della utenza tutta».
Il tutto nasce dall’ultima riunione dell’EIC nel corso della quale si è ravvisata l'opportunità di trovare una sede per l’Ente. Ad offire disponibilità ad ospitarla si sarebbero proposti due comuni: uno del nolano e Castellammare stessa con il sindaco Gaetano Cimmino che avrebbe proposto la candidatura della città delle acque. A quel punto la seduta si è aggiornata.
«E' necess
ario che questa opportunità non vada persa per il ruolo e le funzioni che esercita l’EIC e per l’utenza tutta - dice il PD - che dal Nolano all’Agro Sarnese Vesuviano fruisce dei servizi dell’ente. La centralità di Castellammare in termini di infrastrutture ferroviarie e autostradali è tale che sarebbe senza ombra di dubbio un vantaggio per tutti i comuni e i cittadini dell’EIC. Non solo! È altrettanto indubbio che Castellammare rappresenta uno dei comuni più importanti e rappresentativi nel costituito ente e, senza nulla togliere ad altri la sede a Castellammare sarebbe motivo di prestigio. Avvertiamo questa esigenza per il territorio e non lasceremo nulla di intentato al netto delle valutazioni che in sede legislativa stanno maturando circa la gestione del ciclo dell’acqua che come direbbe un famoso narratore dei nostri tempi è un’altra storia» concludono i dem.