«Ormai è un anno, dall'atto dell'insediamento del consiglio comunale, che chiediamo al Sindaco di Castellammare di avanzare una proposta all'EIC per avere la sede nella città delle acque. Un anno… nessuna risposta da parte del primo cittadino». Tonno Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali, si accoda al PD che ieri aveva posto lo stesso problema.
«E' giunto il momento di passare dalle parole ai fatti - prosegue Scala - Chiaro l'accordo, come si è visto nel luglio scorso, un accordo poco tacito, tra Pd e Forza Italia nell'Ente in questione, quel patto si replicherà anche per la sede? Ognuno, sindaci e partiti, faccia valere, ma in tempi brevi, il proprio peso politico e istituzionale, ma lo faccia nell'imme
diato, rischiamo di perdere la sede con tutto ciò che ne comporta. In queste ore si sta decidendo e, per le notizie che mi arrivano, altri comuni avanzano proposte, legittime sia chiaro, così com’è legittima quella di Castellammare. Mi auguro che si utilizzi buon senso e si scelga una sede baricentrica in un comune facile da raggiungere. Tutti siamo chiamati a valutare questo aspetto importante, ma i riflettori andrebbero accesi anche sugli sperperi, gli sprechi, le inefficienze e operazioni clientelari che hanno inciso fortemente sulle tariffe che pagano i cittadini che sono diventate tra le più alte d’Italia, dove il ruolo dei sindaci è fondamentale. Sindaco Cimmino, è giunto il momento di svegliarsi» ha concluso.