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Castellammare - Emergenza rifiuti, i netturbini: «Responsabilità non nostre, depositi saturi»

La Cgil ha raccolto la testimonianza di un lavoratore stabiese: «Si gioca a rimpiattino con le responsabilità e alla fine la colpa ricade sui semplici operatori».

di Francesco De Sio


«I lavoratori sono anch'essi dei cittadini. E come tali vivono le strade, abitano le case e, come ognuno di noi, buttano l'immondizia. E con quella sporcizia devono farci i conti non solo nel proprio tempo libero, ma anche in orario di lavoro». E' il ficcante messaggio che sta cercando di trasmettere in queste ore la Cgil per sensibilizzare le comunità e l'opinione pubblica sull'emergenza rifiuti, la quale sta finendo per riversarsi in prima persona sugli stessi netturbini. A tal proprosito il sindacato ha raccolto le testimonianze di alcuni di loro in merito alle contingenze vissute nell'emergenza rifiuti. Uno di loro è per l'appunto un lavoratore stabiese.

Fabio, 38 anni, operatore ecologico di Castellammare di Stabia da 10 anni, si occupa di svuotare i cassonetti e racconta l'impossibilità di svolgere a pieno il suo lavoro a causa degli impianti di destinazione saturi: «Quotidianamente io e i miei colleghi proviamo a svolgere il nostro lavoro e a restituir

e decoro alla nostra città. Ma siamo impossibilitati a farlo e non si riesce a far comprendere che la responsabilità non è nostra. Ogni giorno con il mezzo comincio la raccolta dei rifiuti, poi mi dirigo alla centralina, scarico quanto ho raccolto e ricomincio da capo. Ma dopo al massimo un paio di giri, nei quali ho raccolto circa 25-30 quintali di immondizia, devo necessariamente fermarmi perché i depositi sono saturi».

«Spesso sono costretto ad aspettare 3 o 4 ore prima di ricominciare il giro. Siamo a un punto di non ritorno in cui si gioca a rimpiattino con le responsabilità e alla fine la colpa ricade sui semplici operatori che hanno il contatto diretto con cittadini giustamente e comprensibilmente scontenti - conclude il lavoratore -. Ogni giorno qui si sfiora la rissa e non sono mancati gli episodi di aggressione finiti male. E' necessario che se ne parli, bisogna trovare una soluzione. Siamo lasciati completamente soli».


lunedì 8 luglio 2019 - 16:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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