«Leggo che quello che resta dei militanti del Pd di Castellammare si esercita nella missione di difendere l’indifendibile, e cioè la gestione dei rifiuti del re delle fritture, Vincenzo De Luca. Del tutto disinteressati al loro territorio, vero e proprio marchio di fabbrica del Pd specie dalle nostre parti, costoro fanno finta di non sapere che è bastato un evento, banale e noto da oltre un anno, e cioè i lavori di manutenzione del termovalorizzatore di Acer
ra, per mandare in tilt il meccanismo dei rifiuti in Campania. Ora provano a scaricare questo imminente disastro sulle spalle dei comuni e sopratutto dei cittadini. 82mila tonnellate di rifiuti che non si ancora con certezza che fine faranno. Noi ci batteremo perché non finiscano sulle strade di Castellammare. Questa la differenza tra noi e loro. Noi amiamo la Campania. Noi amiamo Il Nostro Posto». Così Emanuele D'Apice, capogruppo consiliare di Gaetano Cimmino sindaco.