Una cabina di regia con i rappresentanti delle istituzioni di 27 Comuni per avviare un percorso di cooperazione atto a fronteggiare l'emergenza incendi e ad individuare misure che consentano di prevenire in futuro situazioni simili. Questo l'intento del tavolo tecnico convocato ieri pomeriggio presso la Reggia di Quisisana da Tristano Dello Joio, presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, che ha sottolineato l'importanza della prevenzione e della programmazione in un contesto particolarmente incline ad emergenze come quella che da una settimana sta devastando l'area boschiva della catena appenninica che attraversa la penisola sorrentina.
«In questa fase ci tocca affrontare l'emergenza con un'azione seria e radicale sul territorio che ci consenta di porre rimedio ad un autentico disastro ambientale - ha spiegato Dello Joio -. La mia intenzione consiste nell'attuare un patto d'intesa con i sindaci che possa diventare presto esecutivo in tutto il territorio di competenza del Parco. Negli ultimi giorni ho potuto constatare sul campo la vastità dei roghi, la precarietà della macchina dei soccorsi e la necessità di rendere più efficienti e solerti gli interventi. Ma l'emergenza non ci fermerà, la affronteremo intervenendo a carro armato e poi inizieremo a progettare un percorso di prevenzione che tenga banco per 365 giorni all'anno».
«La situazione è drammatica - ha spiegato Luigi Mansi, presidente della Comunità Montana dei Monti Lattari -. Abbiamo uomini che effettuano i doppi turni e sia
mo operativi a 360 gradi, ma le istituzioni devono fermarsi a riflettere su questa problematica che sta causando autentici disastri. La politica deve fare il suo dovere mentre noi sindaci ci impegnamo a difendere i nostri territori. Dobbiamo dare la possibilità ai volontari di essere sempre presenti sul posto, perché il fuoco viene spento da terra e i mezzi aerei sono soltanto di supporto. Un aspetto però mi rende fiero: l'azione dei volontari testimonia un legame viscerale con i nostri territori. Le istituzioni accantonino il colore politico, noi faremo sempre la nostra parte».
«Questo è il momento in cui occorre rimboccarsi le maniche ed affrontare il problema senza sosta - ha sottolineato Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense -. Ci tengo a sottolineare, però, che la nostra emergenza è indiretta, in quanto siamo stati investiti da un incendio divampato a Positano, che si è esteso fino al nostro territorio perché è mancata la prontezza nell'intervento. Da parte nostra, abbiamo fatto oltre il possibile, grazie anche all'aiuto provvidenziale dei volontari dell'AVF presieduta da Aldo Buonocore, un gruppo di uomini e donne che con grande sacrificio si impegna per proteggere il territorio e i suoi sentieri. Ora più che mai avvertiamo la necessità di individuare un Ente che funga da riferimento unico a cui rapportarci. Il nostro esercito è composto da volontari che sono pronti a compiere qualsiasi azione pur di difendere il territorio, ma adesso occorre un aiuto dall'alto».