Cronaca

Castellammare - Emergenza coronavirus, disoccupato protesta in piazza. Piccoli commercianti chiedono di riaprire

Ma almeno fino al 13 aprile tutto resta fermo. Cittadini in attesa dei buoni spesa.

di sr


Il Comune organizza la distribuzione dei buoni spesa per le famiglie disagiate ma in città, e non solo a Castellammare di Stabia, i cittadini sono allo stremo. Siamo ormai alla 3 settimana di chiusura totale di tutte le attività  ritenute non di prima necessità. Misure necessarie per contenere il diffondersi del virus, ma la gente inizia ad accusare – economicamente e psicologicamente – le restrizioni.

Rimanendo a Castellammare, questa mattina un altro disoccupato ha manifestato a Palazzo Farnese. Dopo aver gridato la sua rabbia ed il suo dolore, ha poi accusato un malore. L’uomo è stato subito soccorso dagli agenti della municipale che erano in zona. Esausto, è quindi ritornato a casa.

Ma

a far sentire la propria voce sono anche i commercianti, ed in particolare pizzerie e ristoranti. Le spese, tra fitti e personale, continuano a farsi sentire. Ed allora chiedono di poter riaprire, se non altro per poter effettuare le consegne a domicilio.

Stesso discorso i parrucchieri che vorrebbero poter servire i propri clienti rispettando le misure di sicurezza in vigore.

Insomma, se in difficoltà ci sono disoccupati e lavoratori sommersi, altrettanto difficile inizia a farsi la situazione per i piccoli commercianti.

Stando alle nuove misure adottate da Governo e Regione, le chiusure sono confermate almeno fino al 13 aprile. Poi, in base ai numeri del contagio si deciderà se sia il caso di iniziare la lenta ripresa.


giovedì 2 aprile 2020 - 13:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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