Manniello candidato alle politiche nella lista del PD? Non è da escludere, ma intanto il patron della Juve Stabia raccoglie già proseliti. L'imprenditore stabiese, impegnato nel settore della sanità privata con un'azienda che ha sede in penisola sorrentina, aveva già tentato l'avventura candidandosi a consigliere regionale nel 2010 tra le fila dell'UDC, ma non gli bastarono 11mila voti per essere eletto. Stavolta, però, Manniello è pronto ad entrare in scena tra le fila del Partito Democratico e potrebbe anche essere lui il profilo su cui il sindaco Antonio Pannullo sta lavorando per consentire ad uno stabiese di entrare nella lista dem per un seggio in Parlamento. Il presidente della Juve Stabia, in ogni caso, godrebbe del favore di una discreta fetta della maggioranza, a partire dal consigliere comunale Maria Amodio, che di recente ha lasciato Stabia Libera per accedere al gruppo misto, preservando buoni rapporti con Manniello. «Ci tengo a precisare - ha spiegato il consigliere Amodio - che con il presidente della Juve Stabia Franco Manniello il rapporto è idilliaco, iniziato con le amministrative del 2016 nella sua lista e consoli
datosi sempre più col passare del tempo. Se fosse vera la notizia che si candiderà tra le file del Partito Democratico, con impegno ed entusiasmo, non esiterei a contribuire fattivamente alla causa». Anche Giovanni Nastelli, con cui Manniello ha infittito i contatti nei mesi scorsi, potrebbe guardare di buon occhio la candidatura dell'imprenditore stabiese, che non intralcerebbe il percorso del consigliere regionale Lello Topo, papabile candidato in un'altra circoscrizione. Resta, tuttavia, il dubbio legato all'effettiva opportunità di candidare una figura che non ha mai realmente militato nel Partito Democratico, pur avendo partecipato attivamente alla campagna elelttorale per l'elezione del sindaco Pannullo, preservando uno stretto legame con la maggioranza. Sullo sfondo, restano i profili di Francesco Iovino e Salvatore Russo, ma per entrambi le voci di corridoio sono destinate a restare tali. In attesa che Pannullo scopra la carte sul suo “preferito” e, soprattutto, che si giunga all'atteso momento della composizione delle liste, la candidatura di Manniello, un mese fa improbabile, potrebbe anche davvero prendere forma nelle prossime settimane.