Lello Vitiello, che corre per un posto alla Camera nel collegio uninominale in Campania, non poteva candidarsi con il Movimento 5 Stelle. L'avvocato stabiese, infatti, ha avuto un passato all'interno della Loggia napoletana La Sfinge che aderisce al Gruppo Oriente d'Italia. La massoneria entrerebbe così all'interno del Movimento nonostante i divieti imposti dal leader Luigi Di Maio. Più di una volta, il candidato premier napoletano aveva allontanato tutti coloro che hanno avuto un passato all'interno della massoneria. Ed è per questo che il caso di Vitiello rischia di mettere in imbarazzo i grillini,ed ha già trovato spazio oggi su diverse testate giornalistiche nazio
nali. Secondo quanto ricostruito, la nomina dell'avvocato stabiese è stata avallata dal Direttorio, quindi dai fedelissimi di Di Maio. Dopo aver analizzato il curriculum, è arrivato l'ok tanto che Vitiello ha già fatto partire la campagna elettorale. In merito alla sua collaborazione con la loggia massonica, avrebbe deciso di rinunciare al suo ruolo dopo aver ricevuto la nomina con i grillini per rispettare il regolamento dei 5 stelle. I vertici del Movimento non si sono ancora sbilanciati sul caso ma adesso Vitiello rischia davvero. Potrebbe essere il quarto candidato, dopo Emanuele Dessì, Carlo Martelli e Andrea Cecconi, escluso dalle liste dei grillini.