Familiari dei clan Cesarano presidiavano i seggi al Ponte Persica. E' la pista che stanno seguendo i magistrati della Dilezione Distrettuale Antimafia di Napoli che indagano su quanto accaduto a Castellammare al primo turno delle elezioni in seguito alla denuncia di due persone (padre e figlio) sorprese a fotografare la scheda già votata m un seggio del Cicerone.
Se quanto ipotizzato dai magistrati trovasse conferma, si getterebbe ulteriore fango sulla tomata amministrativa e, in particolare, sul turno di ballottaggio in programma il 24 giugno. All'esterno dei seggi elettorali alcuni parenti strettissimi di chi oggi è al vertice della cosca. Pregiudicati visti in compagnia di candidati al Consiglio comunale. Il Pd invita i propri elettori a votare scheda bianca al ballottaggio del 24 giugno. A contendersi la fascia da sindaco, dopo i risultati del primo turno, saranno Gaetano Cimmino (foto a sinistra) e Andrea Di Martino (foto a destra). Restan
o mori i dem nell'ex Stalingrado del Sud, che avevano puntato su Massimo De Angelis.
Una debacle che ha portato anche alle dimissioni del segretario cittadino Nicola Corrado. al termine di una campagna elettorale caratterizzata dall'allarme relativo ai voti comprati. Basta ricordare infatti che due elettori (padre e figlia) furono denunciati dalla polizia domenica mattina al seggio del rione Cicerone. Entrambi furono sorpresi dal presidente di seggio mentre fotografavano la scheda votata. Alla domanda sul perone l'avessero fatto, risposero che senza foto non avrebbero avuto i 50 euro promessi da un candidato. Tornando invece al Pd. in una nota ufficiale è chiarita h posizione del partito. "Nessuna delle due proposte in campo ci convince - affermano i vertici cittadini, insieme a Luigi Luciani (responsabile provinciale Enti Locali) - Non potremmo mai dare consenso ad un campo, il centrodestra, distinto e distante dal Pd sul dato valoriale ed identitario".