Gianpaolo Valitutti, ex assessore giunta Vozza e presidente associazione Idea Città, ha dato la sua disponibilità a candidarsi come sindaco o come consigliere. Una sua discesa in campo è stata avallata da Laura Della Monica (LeU) e anche da Andrea Di Martino, a patto che il gruppo si apri al civismo «buono» come lo ha definito lo stesso ex vicesindaco. Assente, invece, Massimo De Angelis che è stato al centro dell'attenzione dopo il suo avvicinamento al centrosinistra dell'ultima settimana. E' questo il punto principale dell'ultimo incontro al Montil di oggi 1 maggio alla presenza di associazioni e partiti. Nel corso dell'incontro odierno, erano presenti Andrea Di Martino, Nicola Corrado, Antonio Sanges, Olimpia De Simone e Laura Della Monica.
Il Pd - Nicola Corrado, segretario del Pd, è stato tra i primi a prendere la parola: «Non ho indicazioni sui nomi candidati a sindaco. Nutro stima per Gianpaolo Valitutti. Abbiamo aderito a questo luogo di confronto per raccogliere la sfida che la politica deve lasciare a sé stessa. La critica alla classe dirigente è una critica che va estesa a chi li ha messi li. Di questa iniziativa mi ha colpito la presenza al primo incontro anche del segretario di Forza Italia e altri partiti. Un tentativo importante. Questo significa che sia a destra che a sinistra c'è la consapevolezza che si è percorso un tragitto errato imbarcando gente impropria. Prima i consiglieri potevano fare assessori. Poi sono cambiate le cose ed i sindaci facevano il loro lavoro in maniera autonomo». Nicola Corrado ha anche parlato di progetti per il futuro di Castellammare: «Bisogna partire da Fincantieri. L'azienda non investe. Poi c'è il tema del porto commerciale che può creare nuovo lavoro. Battaglia stazione crocieristica di Pompei. Oggi Gaeta svolge questo ruolo. Assurdo. Centro antico il limite di un lungo ciclo di governo che parte dal 93. Da lì dobbiamo avere il coraggio di ripartire. Ragionamento intorno alla villa comunale. Arenile abbandonato. Chiudiamo al traffico corso Garibaldi e corso de Gasperi. Al Comune ci sono proposte di siti industriali dismessi su cui si ragiona da 20nanni senza nessun intervento». E a chi gli ricorda i fallimenti delle ultime due amministrazioni, il segretario Dem spiega: «Il nostro modo di reagire è venire in questo luogo e metterci a disposizione. Qui ho trovato la trasversalità che noi condividiamo. Abbiamo espresso parere positivo sull'appello lanciato da Massimo De Angelis. Dobbiamo estendere questo ragionamento a tutte le forze in campo. Un tema espresso anche da LeU in un documento presentato mesi fa. Noi non abbiamo scelte di candidature. Abbiamo uno statuto che traccia lunee da seguire
. Sabato convochero coordinamento partito per portare alla condivisione e all approvazione del documento che avete redatto».
Il commento di Olimpia de Simone - «La città è ferma da anni. Va bene la politica dei partiti ma deve essere guida verso il miglioramento. Serviranno dei paletti per individuare i candidati. Abbiamo deciso con la nostra organizzazione politica di metterci a disposizione. Qui ci sono uomini e donne che possono dare loro importante contributo guida. Abbiamo profili che si possono anche candidare a sindaco. Stasera chi aderisce a programma già predisposto fa parte della coalizione. Da domani si ragionerà sulle liste e candidatura a sindaco».
LeU - Presente anche Laura della Monica, già candidata alle politiche con Liberi e Uguali. «Siamo stati invitati sulla scorta di un documento. Al primo appuntamento abbiamo dato la nostra adesione al progetto perché riteniamo vada data una sterzata decisiva. La proposta lanciata l'abbiamo sposata. Noi abbiamo già dato la nostra visione sulla città con proposte concrete e pillole di video. Abbiamo registrato condivisione anche del PD su arenile e ampliamento del parcheggio ferrovia. Non condividiamo la fuga in avanti di De Angelis. Da qui doveva uscire il nome ed il metodo. Non è un giudizio sulla persona di De Angelis ma sul metodo. Come LeU accogliamo con piacere la proposta di Valitutti come candidato sindaco: può rappresentare a pieno una coalizione fatta di politica vera al servizio della città. Siamo disposti a continuare questa discussione».
Andrea di Martino - Anche l'ex vicesindaco di Castellammare ha aperto alla possibilità di una candidatura di Gianpaolo Valitutti. A patto che si apra al civismo, a coloro che hanno già pronte liste e candidati. Per Di Martino non si esclude neanche la possibilità di un avvicinamento con Gaetano Cimmino nel momento in cui quest'ultimo si dovesse liberare da Forza Italia. «Quando mi ero seduto a questo tavolo - spiega - avevo capito che si partisse dai progetti. Dissi anche che non mi convinceva l'accanimento contro il M5s che rappresenta il 55% dell'elettorale. Quella di Valitutti comunque è una buona proposta. Ci vuole però democrazia. Se la proposta resta nella sinistra è velleitaria. Se la proposta va oltre la sinistra allora è una proposta su cui si può ragionare. Il civismo non è buono se sta con me ed è cattivo se sta contro di me: bisogna individuare il civismo che porta rinnovamento. A Castellammare sono cadute quattro amministrazioni. Nessuna però ha trovato la forza di continuare. Il cambiamento passa dentro l anima di chi la vive».