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Castellammare - Elezioni europee, Vincenzo Amato in corsa verso Bruxelles con il Movimento 5 Stelle

Per ufficializzare la sua candidatura, dovrà superare due step sulla piattaforma Rousseu

di genesp


Ha deciso di dare la sua disponibilità per la candidatura alle prossime elezioni europee in programma il 26 maggio. Vincenzo Amato, ex candidato sindaco e consigliere comunale nell'amministrazione Pannullo, sarà uno degli stabiesi che gareggerà per l'importante appuntamento elettorale nelle file del Movimento 5 Stelle. Prima di ufficializzare la sua candidatura, Amato dovrà superare due step sulla piattaforma Rousseu. Nel primo caso dovrà rientrare nei 10 pentastellati più votati della Campania (ogni iscritto potrà offrire un massimo di 5 voti al candidato) per poi procedere alla seconda votazione su scala circoscrizionale. Anche in questa votazione ogni iscritto potrà votare 5 volte un candidato. Alla fine del percorso, saranno formate le liste con i nomi dei candidati ufficiali che si giocheranno un posto per Bruxelles (Di Maio invece sceglierà i capilista). Per Vincenzo Amato, storico attivista stabiese, il lungo percorso è solo all'inizio. In campo per le europee anche un altro stabiese, sempre per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle. Mario Aliberti, comandante della guardia di finanza di Castellammare negli ultimi anni, ha dato la sua disponibilità per una futura candidatura. 

L'ex consigliere comunale ha uff

icializzato la sua scelta con un lungo post su Facebook: «Amo e seguo con passione: economia, finanza, geopolitica, tecnologia e scienza e ho maturato nel tempo un’ampia visione del particolare momento che noi tutti stiamo vivendo. A mio avviso uno degli aspetti importanti e sottovalutati dai politici è quello delle nuove tecnologie. L’Intelligenza artificiale, la robotica, il crispr genetico etc. hanno il potenziale per catapultarci o in un imminente futuro stile fanta-horror Hollywoodiano o viceversa in un nuovo e radicale rinascimento per tutta l’umanità. Troppo spesso su questi temi, la politica si limita a ratificare quanto richiesto da lobby e multinazionali mentre, viceversa, dovrebbe individuare con lucida visione e grande responsabilità i meccanismi e gli strumenti per far sì che si realizzi lo scenario migliore». «Oltre a condividere e sottoscrivere i punti programmatici europei del movimento, partendo dalla democrazia diretta e fino al rispetto verso tutte le differenze tra i popoli e le nazioni che compongono l’unione, mi candido per contribuire a stimolare un profondo confronto sui temi di poc’anzi, al fine di individuare e delineare le strategie per realizzare il miglior futuro possibile per tutti noi» conclude.


sabato 2 marzo 2019 - 13:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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