Era l'unico stabiese, anche se d'adozione, che aveva superato il primo turno alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Ma il vicepremier Luigi Di Maio, capo politico dei grillini, ha preferito escludere il capitano della guardia di finanza dal secondo turno per incompatibilità. In pratica il profilo di Mario Aliberti non corrispondeva con i parametri e i requisiti imposti dal M5s. Ed è così che nonostante l'ottimo risultato raggiunto alle parlamentarie (era fra i primi 10 più votati in Campania), dovrà dire addio alla corsa verso un posto a Bruxelles con i pentastellati. Una decisione arrivata all'improvviso e che è stata comunicata solamente nella giornata di ieri allo stesso Aliberti il quale non ha potuto fare
altro che accettare l'imposizione di Luigi Di Maio. Il posto vacante lasciato dal finanziere sarà colmato dal primo dei non eletti alle parlamentarie.
Non ci saranno stabiesi quindi con il Movimento 5 Stelle. Aliberti, anche se non nativo di Castellammare, poteva essere considerato come tale visti i suoi trascorsi nella caserma della guardai di finanza della città delle acque. Chi si è già dovuto arrendere al verdetto delle parlamentarie è l'ex consigliere comunale di opposizione Vincenzo Amato (che provò qualche anno fa la candidatura a sindaco) il quale non è riuscito a rientrare nei primi 10 più votati nella Regione Campania. La sua avventura si è conclusa al primo turno.