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Castellammare - Elezioni avvelenate: querele e polemiche sui social. L'ombra del voto di scambio

Ora polizia e Procura condurranno le indagini che a questo punto si andranno a collegare a quelle già aperte dopo l'ultima tornata.

di rc


Voto avvelenato a Castellammare, il "clic" al voto in cabina elettorale scatena polemiche sui social network e querele. È stata una lunga giornata di passione ai seggi elettorali e nei comitati dei vari candidati. Poche ore dall'apertura del voto e in due vengono pizzicati a fotografare la scheda elettorale in cabina. Due persone, padre e figlia, al rione San Marco nella scuola elementare di via Cicerone sono state sorprese dal presidente di seggio a fotografare il loro voto, così immeritata è arrivata la segnalazione agli agenti di polizia e ai vigili urbani presenti nella sezione. I due elettori sono stati portati in commissariato e denunciati a piede libero, mentre i loro telefoni sono stati sequestrati e le loro schede annullate. Ora saranno le indagini della polizia a fare luce sul voto, ma il tam tam tra i seggi e sui social fa subito gridare al voto "comprato". Lo stesso copione dell'ultima tornata elettorale. È sui social che corre il veleno tra i candidati. Su Facebook dove in molti hanno indicato il candidato a sindaco e il candidato al consiglio comunale a cui era diretto il voto fotografato. Il candidato di Leu Tonino Scala in una diretta video dice mi hanno confermato che "si tratta di un Donnarumma". C'è chi si spinge ad indicare lo schieramento, l

a lista e il candidato a sindaco. Ed una candidata, che ha fatto il boom di preferenze, si è precipitata alla polizia per sporgere querela contro chi ha fatto il suo nome. Un pomeriggio movimentato per i poliziotti stabiesi che hanno anche raccolto alcune denunce da parte di candidati tirati in ballo sui social. Ma di certo le polemiche e le indagini degli inquirenti andranno avanti anche nei prossimi giorni. In sostanza si è ripetuto lo stesso copione delle ultime elezioni con schede fotografati e elettori denunciati. È stata una campagna elettorale incentrata proprio sulle possibili azioni di voto di scambio, e diverse sono state le segnalazioni alle forze dell’ordine per voti scambiati con pacchi alimentari e addirittura il pagamento della prima rata della Tari, oltre alle tante promesse. Il tutto condito dal rischio di infiltrazioni della camorra nel voto richiamato da più parti. Una battaglia all'ultimo voto ma l'elettorato sembra aver bocciato la politica locale anche per l'ennesimo scioglimento del consiglio comunale, il terzo in pochi anni, e il dato che ha ottenuto l'astensionismo ne è la fotografia perfetta. Ora polizia e Procura condurranno le indagini che a questo punto si andranno a collegare a quelle già aperte dopo l'ultima tornata.


lunedì 11 giugno 2018 - 13:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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