Giorni frenetici a Castellammare di Stabia in vista delle elezioni comunali fissate per il prossimo 10 giugno. Si lavora per cercare un’intesa tra le varie forze in campo, siano esse politiche o espressione della società civile. Il Movimento 5 Stelle ha già scelto il proprio candidato sindaco che sarà – salvo clamorosi colpi di scena - Francesco Nappi. L’area civica, quella auto-formatasi durante l’ultima l’esperienza amministrativa, sembra voler puntare su uno tra Antonio Alfano e Pio Donnarumma. Il Partito Democratico è alla prese con la difficile sfida di ricompattare le sue varie anime, con una frattura netta che appare sempre più evidente, quella tra il segretario cittadino Nicola Corrado ed il gruppo Pannullo/Iovino. Ma la sorpresa è arrivata ieri mattina ed è rappresentata dal centrodestra, con un avvicinamento tra Gaetano Cimmino e Massimo De Angelis che, intervistati oggi da StabiaChannel, hanno fornito segnali di apertura l’uno all’altro. Ieri mattina, l’ex assessore provinciale – fino ad ora accreditato dell’appoggio di Forza Italia – ha detto di essere il riferimento di un gruppo di civiche, senza confermare di essere in campo per la candidatura a sindaco. Di contro, Cimmino apre a Forza Italia – pur consolidando la compattezza della sua coalizione di civiche – e tende una mano a De Angelis. rong>D. Quale è la sua posizione in merito a Forza Italia, fondamentalmente il uso partito di riferimento?
Ma ecco, nel dettaglio, la nostra intervista a Gaetano Cimmino, da cui si può intuire lo scenario che si sta andando a consolidare.
D. De Angelis ci ha detto stamattina che per ora lui è solo il portavoce di una serie di liste civiche di centrodestra. Non è, per ora, candidato sindaco. Una situazione tutta in fase embrionale, che rispecchia del resto la sua. Lei si sente di uscire allo scoperto e dire fermamente che è nuovamente pronto per candidarsi a sindaco?
R. «L'obiettivo primario è vincere le elezioni. E' necessario, perciò, coinvolgere la società civile e le associazioni, mostrare loro il programma che presenteremo alla città ed ampliare il nostro modo di vedere, dando loro la possibilità di entrare a far parte della squadra di governo. De Angelis è rimasto un mio caro amico, nonché nostro grande sostenitore. In questi 8 mesi ho mantenuto la stessa squadra del 2016».
R. «La posizione è sempre la stessa. Nella giornata elettorale del 4 marzo c'è stata una prevaricazione di quelli che erano i risultati che ci aspettavamo. Il centrodestra, comunque, ha retto lo "tzunami" del Movimento 5 Stelle. Forza Italia sarà un valore aggiunto alla coalizione».
D. E la sua posizione rispetto all’area civica che ha sfiduciato Pannullo? Potrebbero essere degli alleati in caso di sua candidatura?
R. «Se si fa riferimento ai consiglieri comunali commettiamo lo stesso errore fatto da Pannullo nel 2016. Fare una coalizione allargata poteva andar bene se tutti si ritrovavano in un progetto politico che metteva al centro l'interesse della città. Non c'è preclusione a nessuno. Tuttavia, in un periodo storico in cui Castellammare si trova – con le problematiche relative alla disoccupazione ed alla scarsa sicurezza - ci vuole una squadra di governo forte e che può portare a termine un programma elettorale. Non sono contrario alle liste civiche, purchè si condivida un progetto serio e realizzabile».
D. Ci sono margini per una coalizione che comprenda proprio le civiche di cui parla De Angelis?
R. «Le liste di De Angelis saranno parte integrante della nostra coalizione. La sua è un'alleanza imprescindibile».
D. E con quali altre forze, politiche e non, crede ci siano i presupposti per un’alleanza?
R. «Con tutte quelle che condivideranno un percorso politico e con quelle che contribuiranno allo sviluppo del programma elettorale».
D. Rispetto a 2 anni fa, questa volta le possibilità di una vittoria sembrano essere più alte per il centrodestra, ma anche per il M5S, grazie ad un PD ormai allo sbando. Come la vede?
R. «Non credo sia opportuno sottovalutare il centrosinistra, perchè ha una grande capacità che è quella di trovare sempre la sintesi tra le varie anime. Sbaglia chi li sottovaluta, dato che ha sempre avuto un notevole seguito a Castellammare. L'esempio pratico è proprio quello a cui abbiamo assistito nel 2016 quando hanno scelto il candidato sindaco solo all'ultimo giorno riuscendo poi a compattarsi nonostante le forti divisioni presenti fino a quel momento. Bisogna resistere allo tzunami del M5S e non sottovalutare il PD». De Angelis: «Lavoriamo al programma. Non so se sarò il candidato sindaco»
Le basi del programma di Cimmino: «Sviluppo di risorse, commercio, turismo e lotta alla camorra»