E' morto dopo una lunghissima agonia il pentito Francesco Belviso, storico affiliato del clan D'Alessandro e da anni collaboratore di giustizia. Francesco o' mister ha infatti aiutato le forze dell'ordine nel corso degli ultimi anni a ricostruire gli affari della famiglia stabiese, soprattutto per quanto riguarda il giro delle estorsioni. E' stato lui a fare il nome di Adolfo Greco oltre che di Vincenzo D'Alessandro e Paolo Carolei. Sedeva al tavolo di comando del clan ma non aveva potere decisionale. I membri della famiglia malavitosa si fidavano di lui e lo tenevano al corrente di tutto quello che accadeva. Se l'affare della Cirio fosse andato in porto, secondo quanto raccontato dallo stesso alla Direzione Distrettuale Antimafia, doveva
avere in gestione il parcheggio o un bar all'interno dell'area appena riqualificata.
Belviso è venuto a mancare giovedì scorso in una città sconosciuta essendo sotto il programma di protezione testimoni. La notizia della sua morte è arrivata solamente nella tarda serata di sabato a Castellammare ma è stata confermata solo ieri dalle forze dell'ordine. E' venuto a mancare a poche settimane dalla maxi operazione che ha colpito il clan D'Alessandro grazie alle sue dichiarazioni oltre che quelle di suo figlio Salvatore. Quest'ultimo, divenuto pentito dopo pochi mesi di carcere, ha fatto luce particolarmente sull'omicidio Tommasino avendo infatti preso parte al commando contro l'ex consigliere comunale.