Cronaca

Castellammare - E mò pedala, la città risponde 'presente' al secondo appuntamento

La soddisfazione di Donnarumma: «Ottima partecipazione dei cittadini. Il nuovo progetto del Comune? Servono prima di tutto maggiore sicurezza e infrastrutture funzionanti.»

di Davide Soccavo


Una notevole affluenza come da programma. Questo pomeriggio ha preso il via il secondo appuntamento dell'anno con 'E mò pedala', la pedalata cittadina targata gli amici della Filagieri. Dopo meno di un mese i cittadini hanno ripreso le proprie bici per tornare a pedalare lungo le strade di Castellammare, con l'obiettivo di sensibilizzare il resto della cittadinanza alla mobilità e per esortare l'amministrazione ad attuare entro tempi certi e rapidi politiche urbanistiche e di mobilità sostenibili, che rimettano al primo posto la sicurezza e il benessere dei cittadini.

«Al primo appuntamento abbiamo riscontrato una presenza massiccia da parte dei più piccoli –ci ha spiegato Gianluigi Donnarumma, presidente dell’associazione-. A noi ha fatto molto piacere, poiché riteniamo giusto che le nuove generazioni partano con il piede giusto, o meglio, con il pedale giusto. Il sistema di mobilità non è per nulla sostenibile, in primis proprio per bambini e anziani. Tuttavia, siamo soddisfatti di essere riusciti ad arrivare ad un pubblico così vasto.»

Circa due settimane fa il sindaco ha reso noto ai cittadini sui social il "Primus", ovvero il nuovo progetto 'Bike Sharing' con cui partecipare al Bando del Ministero dell'Ambiente per la costruzione di aree appositamente attrezzate per il servizio. "Gli Amici della Filangieri" inseguono lo stesso obiettivo e per tale motivo si sono detti soddisfatti dell'iniziativa, ma allo stesso modo si sono soffermati su alcuni dettagli tralasciati dal piano dell'amministrazione comunale.

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uando abbiamo iniziato con il progetto “Bike Sharing” al Circolo della Legalità protocollammo e pubblicammo un comunicato indirizzato in particolar modo all’amministrazione comunale. Volevamo, con questo progetto, essere degli apripista per un servizio cittadino. Ovviamente noi siamo un’associazione e il nostro è un ruolo di sussidiarietà. Non possiamo sostituirci all’amministrazione, il nostro è stato un semplice sollecito. Siamo comunque soddisfatti, dato che siamo riusciti a dare un’importanza alla mobilità e a far sì che l’assessore Scafarto, il sindaco e l’assessore all’urbanistica comprendessero che la mobilità è la chiave attraverso la quale avviene lo sviluppo cittadino. L’amministrazione, però, è in ritardo di sei mesi rispetto alla linea programmatica data agli annunci. Non siamo soddisfatti poiché abbiamo perso troppo tempo. Il progetto proposto dal comune sarà una buona opportunità. Ovviamente la partecipazione del progetto Primus non significherà vittoria scontata. Ci sono ancora altri scogli da superare. In ogni caso, siamo sempre aperti al dialogo, ma è chiaro che il progetto ha bisogno di un’organizzazione opportuna e di infrastrutture funzionanti. Se il bando si dovesse attivare domani, sarebbe una sconfitta perché la mancanza di sicurezza per le strade è evidente. Ci auguriamo che il nostro rapporto con buona parte dell'amministrazione possa durare. In ogni caso continueremo con le nostre attività come abbiamo sempre fatto dal 2011.»


giovedì 20 giugno 2019 - 21:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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