Prima la condivisione, poi l’approvazione e infine la sottoscrizione con la Regione Campania. Sono queste le tappe fondamentali che interesseranno il Dos, documento di orientamento strategico fondamentale per ottenere i fondi previsti dal piano Fesr 2014 -2020 e cambiare volto alla città di Castellammare. L’assessore Fulvio Calì ha già incontrato sabato mattina i membri delle associazioni per illustrate le linee guida del documento preliminare prima che venga approvato in giunta questa settimana. E’ infatti questo il primo appuntamento per quanto riguarda il Dos: portare in giunta un provvedimento che di fatto può essere considerato l’ossatura di quello che sarà poi approvato in consiglio comunale.
«Dopo l’ok della squadra di governo, il documento sarà illustrato alla città intera e non solo alle associazioni – spiega l’assessore Calì -. Potranno partecipare ovviamente anche i partiti politici e saremo pronti ad ascoltare tutti prima di poterlo chiudere definitivamente. Qualsiasi ipotesi sarà discussa con gli stabiesi: le scelte non saranno calate dall’alto. Gli incontri saranno organizzati nel mese di ottobre in quanto contiamo di portare il Dos in consiglio comunale il prossimo mese di novembre». Così facendo, infatti, il documento dovrebbe essere pronto per dicembre quando ci sarà anche la sottoscrizione con la Regione Campania.
«L’appuntamento di sabato mattina – spiega Calì – è stato solamente un inc
ontro preliminare. Abbiamo ascoltato le idee delle associazioni portando avanti il discorso iniziato dal sindaco in campagna elettorale con l’amministrazione condivisa. I tempi sono stretti ma puntiamo a completare il tutto per dicembre. Inoltre bisogna considerare che il Dos non è l’unico documento al quale stiamo lavorando: contemporaneamente è fondamentale anche il Puc. Anche qui potrebbero esserci novità a breve termine».
Nel corso dell’incontro di sabato mattina a Palazzo Farnese, nell’ambito dei trasporti, è stata ipotizzata la creazione di un tram leggero che potesse sostituire la tratta delle Ferrovie dello Stato da Torre Annunziata a Castellammare. In pratica, dal rione Cmi al centro città. Si tratta di un’ipotesi prevista già dal Piano della Mobilità Sostenibile ma che è stata poi accantonata e mai messa in atto. Il trenino dovrebbe collegare gli Scavi archeologici presenti sul territorio: a Rovigliano potrebbe essere creata una deviazione lungo via Ercole per il sito di Pompei, un’altra nei pressi del ponte sul fiume Sarno e infine la circolazione leggera fino al centro della città delle acque. «Le ipotesi sono diverse – spiega Calì – ma solo dopo un confronto con i cittadini decideremo che strada intraprendere. Il Piano della Mobilità Sostenibile è stato già approvato in passato ed è nostra intenzione proporlo nuovamente alla città. Con il Dos e i fondi europei abbiamo una grande occasione».