Castellammare sia dichiarata zona rossa. Questa volta a dirlo non è il sindaco Gaetano Cimmino ma Andrea Di Martino, consigliere comunale di Italia Viva.
Di Martino commenta i due volti offerti questa mattina dalla città. Un lungomare vuoto per ordine del sindaco, ma strade affollate di gente desiderose di godersi la giornata di sole. L’atra faccia della medaglia è un ospedale al collasso, decine di ambulanze nel parcheggio con a bordo malati di Covid che non trovano posto nelle strutture ospedaliere regionali. Ed ancora. Malati che dai loro letti di ospedale, nei reparti Covid pubblicano sui social foto e testimonianze delle scene agghiaccianti che sono costretti a vedere dinanzi agli occhi. D’altra i negazionisti o chi si ostina a continuare a credere che il Covid-19 sua una semplice influenza e con il loro comportamento continua a mettere a rischio la propria e l’altrui salute.
«Penso che sia finito il tempo della tolleranza – ha detto Di Martino - Il sindaco ha fatto bene a chiudere la villa. Ma questo doveva essere un segnale a non uscire di casa per cose futili. Ciò non è stato. Ci sono esercenti e famiglie a cui
da più di un mese vengono chiesti sacrifici, chiusure anticipate, riduzioni di posti a sedere, coprifuoco alle 22. Questi sacrifici hanno un senso nell'ambito di politiche e comportamenti adeguati a fare si che l'indice di contagio possa calare. Nella nostra città l'indice cresce esponenzialmente da giorni. Vanificando i sacrifici e allungando i tempi della fuoriuscita dalla emergenza. Di questo passo il Natale lo trascorreremo tutti chiusi in casa. Per non buttare a mare un mese di sacrificio che solo pochi imprenditori e famiglie stanno sopportando, io chiedo ufficialmente che Castellammare sia dichiarata da lunedì mattina Zona Rossa, fino a quando l'indice di contagio non cali significativamente. Lo so che non è una scelta popolare, ma la politica quella seria deve saper essere responsabile nel bene dei cittadini».
Un opinione ormai sempre più condividi e contestata da chi cerca in tutti i modi di salvare la propria azienda. Ma ci si dovrebbe un attimo fermare a guardare queste immagini, a leggere con lucidità i numeri di questa pandemia, per capire che o ci si autoregola oppure il lockdown è l’unica strada per uscire dal tunnel.