«Dopo la chiusura dell'acqua della Madonna per nichel, nonostante le analisi del comitato cittadino hanno dimostrato che i valori sono abbondantemente nella norma, è la volta dell'acqua San Giacomo». Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali, ripropone con forza il tema delle acque a Castellammare di Stabia che «va affrontato con serietà non con annunci - dice Scala - Serve un progetto per la messa in sicurezza del grande patrimonio idrico della città, questo passa per il parco delle acque istituito dalla Regione Campania nel dicembre del 2009 per Castellammare. Parco al quale il comune per sciatter
ia non ha mai aderito e son passati 11 anni».
L'enorme patrimonio stabiese, costituito dalle 18 fonti termali, ormai da anni è stato completamente trascurato e abbandonato dalla politica locale. Le Terme del solaro, dopo il fallimento, continuano ad essere desolatamente chiuse in attesa di un acquirente che ne rilanci la struttura e, forse, le fonti. Le Antiche Terme, dopo i milioni di euro spesi per ristrutturarle, stanno marcendo nell'abbandono più totale perchè il Comune dice che non ha i fondi necessari per aprirle e gestirle. Ed intanto il patrimonio della città, unico al mondo, si disperde in mare.