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Castellammare - Domani primo consiglio comunale dell'era Cimmino. Raggiunto l'accordo per il presidente: sarà Ungaro

Vincenzo Ungaro, storico braccio destro di Cimmino, avrebbe vinto la concorrenza di Sabrina Di Gennaro e Antonio Cimmino


Inizia ufficialmente domani mattina l'era Cimmino. Dopo oltre un mese dalla vittoria alle elezioni, il consiglio comunale si riunirà per la prima volta per proclamare gli eletti, eleggere il nuovo presidente dell'assise e ratificare l'accordo con la Soprintendenza di Pompei per il Museo nella Reggia di Quisisana. Prima apparizione nell'aula Falcone - Borsellino per oltre 12 consiglieri comunali che sono stati scelti dal popolo per amministrare la città di Castellammare. E' stato inoltre raggiunto l'accordo per la presidenza: dopo aver analizzato le tre candidature, gli uomini di Cimmino hanno deciso di virare su Vincenzo Ungaro, storico braccio destro del sindaco. Niente da fare per Sabrina Di Gennaro e Antonio Cimmino. La vicepresidenza, invece, non sarà consegnata alla maggioranza: la poltrona sarà assegnata a Laura Cuomo, neo eletta del Movimento 5 Stelle. La fumata bianca è arrivata dopo un lungo incontro martedì sera tra le liste e i partiti che sostengono l'amministrazione Cimmino. La votazione, ora, è solo una formalità.

Tanti punti all'ordine del giorno nella giornata di domani. Si partirà con la proclamazione degli eletti e la lettura delle linee programmatiche da par

te del sindaco Cimmino. Tanta attesa, però, per la discussione che si aprirà sia sul presidente del consiglio comunale sia sulla Reggia di Quisisana. Per la prima tematica, come anticipato precedentemente, il compromesso è stato raggiunto tra gli uomini della maggioranza ma non dovrebbero sorgere problemi neanche per l'accordo con la Soprintendenza di Pompei che prevede l'installazione del Museo Archeologica a Quisisana. Pd e LeU hanno già fatto sapere che voteranno "Si" alla proposta dell'amministrazione Cimmino ma probabilmente seguiranno l'esempio anche i due consiglieri del Movimento 5 Stelle e Andrea Di Martino. Si tratta, infatti, di un atto estremamente importante per il futuro della città di Castellammare che potrebbe rilanciarsi dal punto di vista culturale e turistico. La delibera era pronta già da febbraio ma a causa della sfiducia all'amministrazione Pannullo, l'ok del consiglio comunale è stato ritardato. Il Commissario Prefettizio, durante i suoi mesi di governo, ha voluto attendere la nuova amministrazione invece che firmare subito questo patto con Massimo Osanna. Ma ora finalmente è tutto pronto e Castellammare presto ospiterà il Museo Archeologico "Libero D'Orsi".


giovedì 2 agosto 2018 - 13:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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